Economia

Sprechi di cibo, per chi dona quello in eccedenza lo sconto sulla Tari

In preparazione la misura (prevista dalla legge nazionale), che sarà destinata a ristoranti, mense, bar, attività produttive e commerciali. Aumentano i poveri

Sconti sulla Tari per chi dona cibo in eccesso

Il comune di Milano sconterà la Tari (tassa sui rifiuti) a quei soggetti che sceglieranno di donare cibo ai poveri. Il provvedimento è dedicato a imprese, supermercati, ristoranti, mense, distributori e più in generale a tutte le persone giuridiche che "hanno a che fare" con il cibo. L'idea alla base del provvedimento è quella di premiare coloro che scelgono di non sprecare un bene così prezioso, per esempio perché è avanzato o sta per scadere, sempre che ovviamente sia ancora perfettamente commestibile.

L'apertura è possibile grazie alla legge nazionale anti spreco, che prevede espressamente la possibilità, per i comuni, di applicare un "coefficiente di riduzione della tariffa" proporzionale alla quantità donata. Unica richiesta: la quantità deve essere "debitamente certificata". In effetti chi dona non butta via, quindi il vantaggio (duplice) sarà quello di avere meno rifiuti e più poveri che possono nutrirsi.

E sono cresciuti di quasi 15 mila unità le persone assistite dal Banco Alimentare (una delle realtà maggiormente attive in questo campo) dal 2010 al 2015. Da 40.600 a 54.600 persone, in cifre. E molto attivo è anche Pane Quotidiano. Tutti però concordano nel dire che non basta, anche perché cresce pure il bisogno, crescono i poveri. Per fortuna crescono anche gli accordi tra categorie produttive e associazioni caritatevoli, come quello che coinvolge i panificatori di Milano, o quello che consente alle due associazioni già citate di entrare nell'Ortomercato.

Lo sconto viene visto positivamente perché costituirà un ulteriore incentivo a compiere un'opera di bene che, di per sé, non costa niente, riguardando le eccedenze alimentari. C'è chi ricorda lo spirito del tema di Expo 2015, nutrire il pianeta. Durante l'esposizione universale, i sindaci di tutto il mondo si sono trovati d'accordo nell'implementare nuove modalità che andassero a diminuire gli sprechi e contemporaneamente sfamare più persone. 

D'altra parte, perfino questa tematica è portatrice di polemiche. Come non dimenticare quelle che seguirono all'annuncio che, a Greco, avrebbe aperto il refettorio della Caritas in occasione di Expo 2015? Diversi esponenti politici di centrodestra, con un comitato di cittadini a loro sostegno, provarono a "stoppare" tutto. E invece non soltanto il refettorio funziona bene, non soltanto la gente del quartiere (la gente comune, intendiamo) non ha più protestato, ma l'esperienza raddoppia: a Rio de Janeiro, in occasione delle Olimpiadi, è stato aperto il RefettoRio, che raccoglierà cibo non consumato all'interno del Villaggio Olimpico.

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