Economia

Il Supersalone ha messo il turbo alla ripresa economica di Milano

Sono cresciuti i clienti per alberghi e ristoranti ma le cifre del 2019 sono ancora lontane. Ecco tutti i dati

L'equazione è semplice: più turisti vuol dire più lavoro per ristoranti e alberghi e quindi più soldi. E il Supersalone ha fatto ripartire l'economia di Milano. Sono positivi, infatti, i primi dati sulla kermesse dedicata all'arredamento, cifre raccolte e rese note da Confcommercio in collaborazione con la Rete associativa vie, Federalberghi Milano ed Epam.

La situazione negli alberghi di Milano

Dall’analisi di H-Benchmark l’occupazione media delle camere degli hotel milanesi dal 4 al 10 settembre è stata del 45% con un prezzo medio per camera di 171,6 euro e una redditività effettiva per camera (su tutte quelle disponibili) di 77,2 euro. A questi dati vanno inoltre aggiunte alcune rilevazioni a campione compiute da Federalberghi Milano solo negli hotel di centro e semicentro dalle quali è emersa una percentuale di occupazione superiore al 60% (in particolare per la fascia medio-alta). Gran parte degli alberghi ha ormai riaperto e l’attività con il Salone di quest’anno costituisce un primo importante segnale di ripresa e fiducia – rileva l’Associazione –. "Non si riequilibra, però, l’andamento negativo dei mesi passati e resta la preoccupazione per l’immediato futuro in considerazione del basso livello percentuale di prenotazioni delle prossime settimane", precisano gli albergatori. Non solo: i dati di questi giorni "non possono comunque essere paragonati al 2019 (occupazione nella settimana della manifestazione intorno al 90%) o agli anni precedenti dove il livello dei ricavi nei giorni del Salone del Mobile era molto più alto", precisano gli imprenditori del settore alberghiero.

I clienti nelle strutture sono stati perlopiù italiani: il 38,3% degli ospiti parlava la lingua di Dante, l’8,3% arrivava dalla Gran Bretagna, il 5,9% dagli Stati Uniti, il 4,9% dalla Francia, il 3,9% dalla Germania, il 2,3% dall’Olanda. Da altri Paesi il 23,9 % (non viene specificato per la restante quota).

Come sono andati gli affari per i negozi

Secondo i dati diffusi da Confcommercio nei negozi si è registrato un aumento di flussi e un lieve incremento degli affari rispetto alle settimane precedenti, in particolare per le attività commerciali maggiormente concentrate nei distretti del Fuorisalone. Minor impatto, invece, per le attività al di fuori del circuito del Fuorisalone, ma anche per le presenze in Galleria se messe a confronto con quelle di agosto. 

Buona l’affluenza di visitatori provenienti da Paesi europei, pressoché assenti, invece, russi e cinesi. Bilancio positivo per le attività commerciali legate al design che hanno organizzato iniziative collegate al Fuorisalone. Ad esempio – rileva la Rete associativa vie di Confcommercio Milano – l’Associazione Durini Design ha segnalato una presenza media giornaliera di 800 persone nei punti vendita di via Durini.

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