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Economia

Tasi, arriva la nuova tassa comunale: gettito di 140 milioni

Le novità: potrebbe essere applicata anche l'aliquota dello 0,8 per mille sulle abitazioni. Ecco gli scenari

I milanesi presto faranno i conti con la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), per ora i conti li fa il comune. L'aliquota base (2,5 per mille) poterebbe 144 milioni di euro nelle casse di Palazzo Marino (circa 100 milioni in meno rispetto all'Imu), a cui però aggiungere altri 43 milioni se si applicasse l'aliquota dello 0,8 per mille sulle prime case oppure di 65 milioni se la si applicasse a tutto ciò che non è prima casa.

Lo ha annunciato l'assessore al bilancio Francesca Balzani, in vista dell'approvazione del bilancio preventivo del 2014. Le opposizioni chiedono attenzione alle fasce di reddito più basse (non è ancora chiaro come si agirà sulle detrazioni, che dovranno comunque cambiare rispetto a quelle della vecchia Imu) e di non applicare le aliquote massime possibili. Manfredi Palmeri, consigliere comunale liberale, chiede anche una "clausola di salvaguardia" in modo che nessun milanese paghi, con la Tasi, più di quanto pagava prima.

Per le prime case, più o meno, non dovrebbe esserci differenza tra Imu e Tasi. Sulle seconde e terze case e sugli immobili produttivi, invece, la Tasi si aggiungerà all'Imu. La novità principale però è che, in caso di locazione, una parte di Tasi dovrebbe essere pagata dagli inquilini in quanto fruitori dei servizi comunali.

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