Economia

I comuni che hanno azzerato (o quasi) la Tari per le aziende in difficoltà

Diversi comuni della Città Metropolitana hanno seguito l'esempio di Milano andando ad abbassare le tariffe per la parte variabile della Tari

A Milano, per l’intero 2021, è stata azzerata per le utenze non domestiche la parte variabile della Tari, la tassa rifiuti, con un risparmio di 36 milioni per le attività che producono maggiormente rifiuti. Ma quante Amministrazioni locali hanno seguito l’esempio di della metropoli lombarda? E quante non l’hanno fatto?

Una risposta arriva dai riscontri delle Associazioni territoriali di Confcommercio Milano che hanno riguardato 80 su 248 comuni presenti nel territorio della città metropolitana di Milano e delle province di Lodi e Monza Brianza; la maggior parte di questi comuni ha una popolazione superiore a 5mila abitanti e annovera 113mila utenze non domestiche, pari al 70,1% di quelle attive nel territorio considerato (escluso il comune di Milano).

Dall’elaborazione dell’Ufficio Studi 14 comuni hanno applicato agevolazioni o riduzioni della Tari di valore inferiore a quello suggerito dall’ autorità di regolazione reti energia ambiente, 25 comuni hanno invece applicato riduzioni in linea con l’indicazione suggerita e 26 comuni hanno applicato riduzioni più ampie. Di alcuni Comuni (15 su 80) non si hanno, invece, informazioni sufficienti a valutare l’entità della riduzione.

In definitiva solo il 32,6% degli 80 comuni presi in esame ha garantito uno sconto coerente al danno economico che la pandemia ha causato (in particolare per alcune categorie).

E non manca la preoccupazione di Confcommercio per il prossimo anno sugli aumenti della Tari: nel 2022, infatti, cesseranno le agevolazioni tariffarie previste grazie agli stanziamenti statali. Si potrebbero, quindi, registrare aumenti tariffari di forte impatto sulle imprese.

Azzeramento parte variabile: chi ha seguito l'esempio di Milano

A Lodi e Casalpusterlengo la Tari è scontata interamente del 100% (non solo la parte variabile) per alcune tipologie di attività commerciali (come bar, ristoranti, parrucchieri). Anche a Binasco esenzione totale della tassa rifiuti per le attività più colpite dall’emergenza Covid.

Hanno azzerato la parte variabile della Tari, come a Milano: Abbiategrasso (ma per il 2020), Bareggio (con presentazione di un’apposita richiesta che comprovi il periodo di non utilizzo dei locali dell’attività commerciale), Barlassina (per il 2021), Bollate, Castiglione D’Adda (per alcune categorie); Novate Milanese (per diverse attività fra cui alberghi e pubblici esercizi); Sant’Angelo Lodigiano (categorie più colpite), Seregno (2021 per molte categorie commerciali), Tavazzano (per alcune categorie). Azzeramento, inoltre, della parte variabile della Tari nel primo semestre 2021 a Cologno Monzese per le attività maggiormente colpite dalle restrizioni Covid.

I comuni che hanno applicato sconti significativi

Non totale, ma ampia riduzione della Tari a: Cesano Maderno (85% sulla parte variabile del tributo per il 2021), Meda (riduzione della tassa dell’80% per il 2021), dell’80% ancora a Novate Milanese (per altre attività come negozi e bar); San Colombano al Lambro (riduzione dell’82% sulla parte variabile della tassa per le attività che hanno subito chiusure/restrizioni); Brugherio (riduzione del 70% della parte variabile per tutte le attività commerciali). A Melegnano stanziati 340 mila euro per abbassare le tariffe alle attività più penalizzate.

I comuni che non hanno applicato sconti

Nel Sud Ovest Milanese, ad Assago, Corsico e Trezzano sul Naviglio, non si sono avute riduzioni della Tari per quest’anno, ma con interventi precedenti o alternativi. Ad Assago stanziati 365 mila euro per un sostegno alle imprese colpite dall’emergenza sanitaria; a Corsico verranno stanziate risorse per eventi (95mila euro a settembre) che hanno l’obiettivo di rilanciare il territorio aiutando le attività commerciali. A Trezzano sul Naviglio stanziati 250mila euro per ridurre la Tari 2020.

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