Economia

Tassa di soggiorno, a Milano l'accordo con Airbnb frutta 1 milione in 2 mesi

I primi dati dopo l'accordo con il portale degli affitti brevi. Ma il governo Lega-5 Stelle vuole abolirla

(Foto Andrea Cherchi)

Un milione di euro in due mesi: è quanto ha "ricavato" il Comune di Milano dopo l'accordo con Airbnb sull'imposta di soggiorno, entrato in vigore a marzo 2018. L'accordo diretto è funzionale a non perdere quote dell'imposta per coloro (in crescita) che scelgono di rivolgersi alle case private per i loro viaggi (turistici ma anche di lavoro) in alternativa agli hotel.

Sono ormai diverse le città del mondo che, avendo istituito l'imposta di soggiorno, hanno stretto simili accordi con la piattaforma leader di questo mercato. Il Comune di Milano, nel 2017, ha incassato 45 milioni di euro dai turisti e l'assessore al bilancio Roberto Tasca aveva previsto un incremento di 4 milioni grazie all'accordo. Ma l'incremento potrebbe essere ancora superiore se si viaggia al ritmo di un milione ogni due mesi.

Airbnb a Milano: le cifre

E non è tutto: poiché Airbnb è sì il leader ma non l'unico operatore, Palazzo Marino vorrebbe stringere accordi anche con altre piattaforme, come Homeaway. Senza dimenticare i proprietari che non utilizzano alcun portale web. I turisti che scelgono una abitazione privata a Milano sono stati 600 mila nel 2017, erano 450 mila nel 2016. E gli alloggi disponibili sono raddoppiati (da 8 mila a 16 mila) tra il 2015 e il 2017. Il boom è evidente. I proprietari di case, in media, affittano il loro alloggio per 35 giorni all'anno. Sembra poco, ma la media del guadagno è di 5 mila euro lordi. 

Quanto rende l'imposta di soggiorno

Roberto Tasca è pronto a condurre una battaglia politica con il governo Lega-5 Stelle che, sul "contratto", a pagina 51, ha scritto nero su bianco di volere abolire l'imposta di soggiorno. Un apparente paradosso visto che si tratta di una imposta che va direttamente agli enti locali e quindi dovrebbe piacere ai "federalisti" della Lega. "Non è vessatoria", replica Tasca: "Al contrario, i turisti che vengono a Milano hanno una serie di benefici". 

L'incasso, per il Comune di Milano, è stato di 3,7 milioni di euro a gennaio 2018; di 3,3 milioni di euro a febbraio; di 4,4 milioni di euro a marzo, grazie sia ad un aumento delle presenze (1 milione e 100 mila) sia, come detto, all'accordo con Airbnb. E ancora, 4,7 milioni di euro incassati ad aprile 2018. Circa la metà dell'imposta viene utilizzata, a Milano, per sviluppare attività culturali.

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