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Rinvio di sei mesi per Tari e altre tasse comunali a Milano

Slittano invece di due anni le scadenze di concessioni di spazi comunali. La decisione all'unanimità

Tari, canoni di affitto o di concessione e ogni altra forma di pagamento dovuta al Comune di Milano slitteranno nelle loro scadenze, rinviate fino al 30 ottobre 2021. Lo ha deciso il consiglio comunale giovedì 29 aprile, su iniziativa della maggioranza, con una mozione approvata dall'aula virtuale all'unanimità. Nella stessa mozione è indicata la proroga di due anni degli affitti e delle concessioni di spazi comunali. La decisione non è ancora effettiva: la mozione invita la giunta a percorrere la strada del rinvio, ma è scontato che lo farà. L'assessore al bilancio Roberto Tasca lo ha confermato ricordando che, nel 2020, la dilazione dei pagamenti era stata già fatta, anche se con ordinanze del sindaco.

Tasse del Comune slittano al 30 ottobre

Le scadenze che verrebero rinviate al 30 ottobre sono per prima cosa «tutte le forme di prelievo fiscale operate dall'ente, rispetto alle quali il Comune di Milano ha potestà regolatoria». Quindi la Tari, ma non l'addizionale Irpef o l'Imu. E poi «le diverse forme di contributi, corrispettivi, canoni, quote associative-contributive» e ancora «tutte le forme di pagamento dovute al Comune di Milano a fronte della fruizione di un servizio erogato direttamente o indirettamente dall'amministrazione comunale, ovvero a fronte dell'occupazione di un immobile, area, edificio comunale o della gestione in concessione di un servizio». Si tratta quindi di una misura di grande respiro che darà ossigeno a moltissimi soggetti che hanno un rapporto di concessione o affitto con Palazzo Marino. 

Scadenze concessioni e contratti slittano di due anni

Slitta infine di due anni la durata di «tutte le concessioni di spazi e aree comunali e dei contratti di affitto in essere nonché la rinegoziazione delle concessioni di servizio in scadenza nel 2021». Così nella mozione. «Provvedimenti che, insieme alle super rateizzazioni da poco previste nel regolamento riscossioni, senza impattare sulle entrate, daranno sollievo a moltissimi cittadini, associazioni e imprese colpite dalla crisi pandemica. Continueremo a lavorare su misure concrete per far sentire l'amministrazione vicina e a sostegno di chi è più in difficoltà», commenta Filippo Barberis, capogruppo del Pd in consiglio comunale.

«Fin dalle sedute svolte da febbraio 2020, Forza Italia e altri gruppi di centrodestra hanno battuto sulla necessità che anche il Comune proprietario di immobili e concessionario di moltissima parte del demanio pubblico svolgesse le attività che sono segnalate in questa mozione. Quindi fa piacere che finalmente la maggioranza sia arrivata dopo un anno di pandemia alla considerazione che questi sono aiuti concreti e che in una città come Milano, con il costo degli affitti che incide moltissimo sui costi fissi che imprese e associazioni devono affrontare, sia importante», il commento di Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia.

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