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Un'azienda di Assago (Milano) al TedX per parlare di apnee notturne

OSAS. In Italia ne soffre mediamente il 10% delle persone, il 17% in alcune fasce di popolazione, ma pochi ne sono consapevoli. È una patologia ancora troppo poco nota, fattore di rischio per moltissime gravi patologie. Far conoscere questa malattia è il primo passo per aiutare davvero le persone. Se ne parla martedì 15 dicembre alle ore 18 a TEDxTorinoSalon think.her

Portare un argomento sul palco di un TEDx significa dare la possibilità a milioni di persone in tutto il mondo di ascoltarlo, non solo nel giorno di un evento TEDx ma anche successivamente, grazie alla piattaforma TED, ai social e alla App che ne moltiplicano i pubblici e veicolano le idee che meritano di essere condivise. Sottotitolati in inglese, tutti i talk superano le barriere territoriali e quelle linguistiche e ispirano, informano e fanno riflettere migliaia di persone ogni giorno, in ogni angolo del pianeta. Per la prima volta il problema della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno - comunemente nota come OSAS - verrà portato in Italia sul palco di TEDx martedì 15 dicembre da Renata Enriù, speaker di TEDxTorinoSalon think.her presso il Mirafiori Motor Village.

Renata Enriù è fondatrice e DG di Respiraire, una delle principali aziende italiane con sede ad Assago (MI), specializzate nella diagnosi e nella cura dei disturbi respiratori del sonno. Conoscere che cosa siano le apnee notturne è importantissimo. Secondo l’OMS la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è un importante cofattore per lo sviluppo di malattie sistemiche. È scientificamente dimostrato che l’OSAS, oltre a causare sonnolenza, costituisce fattore di rischio per malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ictus, obesità, abbassamento delle difese immunitarie. Secondo le ultime stime, almeno 4 milioni di italiani presentano apnee di grado moderato o severo non diagnosticate.

I sintomi attraverso i quali si manifesta il disturbo sono russamento, pause respiratorie nel sonno, frequenti cambi di posizione durante la notte, sensazione di aver goduto di un sonno non ristoratore, sonnolenza, cefalea mattutina, calo di attenzione e di memoria, irritabilità e ansia. La diagnosi avviene attraverso una polisonnografia o monitoraggio cardiorespiratorio del sonno, mentre le cure sono diverse e la più conosciuta è rappresentata da un trattamento ventilatorio a pressione positiva non invasivo (CPAP). Oggi, oltre al lavoro di eccellenti medici specialisti, grazie all’Associazione Italiana Pazienti Apnoici e al lavoro di professionisti del settore come Renata, questa malattia subdola, che può avere conseguenze anche molto gravi, viene sempre più di frequente diagnosticata e curata. I casi di OSAS attualmente diagnosticati in Italia sono circa 200 mila.… ma c’è ancora tanta strada da percorrere. “Oggi la tecnologia consente percorsi di diagnosi e di follow up delle cure anche a domicilio e in telemedicina – racconta Renata - Siamo convinti che per tutti sarà più facile accedere alle risposte che cercano quando si renderanno conto che respirare male nel sonno influenza la vita, rovina la salute e mette in pericolo se stessi e gli altri.”

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