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Un treno a idrogeno

Un treno a idrogeno

Idrogeno per i nuovi treni: A2A e Fnm si accordano per la produzione di energia

Continua la svolta a emissioni zero dei nuovi convogli. Data di partenza: 2023

A2A e FNM si accordano per produrre e fornire idrogeno verde, derivato da fonti rinnovabili e dal recupero di materia, per alimentare i nuovi treni in procinto di prendere servizio anzitutto sulla linea Brescia-Iseo-Edolo, annunciati da Ferrovie Nord il 26 novembre, che sostituiranno i treni a diesel attualmente in funzione. Il piano prevede di dar vita, nel Sebino e in Valcamonica, alla prima "Hydrogen Valley" italiana, dotandola, a partire dal 2023, di una flotta di treni a idrogeno. 

Il progetto ha anche l'obiettvo di realizzare centrali per la produzione di idrogeno. La collaborazione fra queste due aziende, la loro esperienza e la presenza nel territorio della Valcamonica garantiranno un’ulteriore accelerazione per il progetto di mobilità a impatto zero alimentata ad idrogeno, consentendone la realizzazione in tempi brevi.

“E’ con grande soddisfazione che sigliamo questo accordo con FNM per contribuire alla realizzazione di un’infrastruttura dedicata alla produzione dell’idrogeno - ha commentato Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A - Siamo impegnati in un percorso per promuovere concretamente la decarbonizzazione e partecipare al raggiungimento dell’obiettivo europeo di emissioni zero di CO2 al 2050: la natura multi-business di A2A, l’esperienza nella produzione di energia e nella circular economy, ci consentono di mettere a disposizione diverse soluzioni per la produzione di idrogeno green. Per sviluppare le potenzialità di questa risorsa abbiamo recentemente concluso accordi con Snam e Ardian, cui si aggiunge questo importante tassello su un settore strategico come la mobilità".

"Il progetto per la prima Hydrogen Valley d’Italia, promosso da FNM in collaborazione con Trenord - ha sottolineato il presidente di FNM Andrea Gibelli - è parte di una strategia più ampia che mira alla realizzazione di servizi di mobilità, costruiti secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica. La Valle Camonica è un territorio che si presta particolarmente per questo progetto, grazie alla presenza diffusa di centrali che producono energia da idroelettrico ma non solo. I primi treni che circoleranno dal 2023 trarranno proprio dal territorio, in una logica di filiera e di economia circolare, l’energia necessaria a muoversi a zero impatto ambientale, realizzando il primo esempio di totale decarbonizzazione del trasporto pubblico locale. L’auspicio è che questa nostra esperienza diventi un termine di paragone e un modello da replicare anche in altre zone d’Italia".

Trenord comprerà sei elettrotreni a idrogeno

"I treni a idrogeno - spiegava in precedenza l’amministratore delegato di Trenord, Marco Piuri - proiettano Trenord nel cuore del futuro. Con FNM che nel ruolo di Rosco sostiene l’investimento, iniziamo oggi un viaggio green sapendo che molti in Italia e in Europa ci seguiranno. Quello che sta avvenendo in Lombardia non ha precedenti nella storia della ferrovia: i 176 treni nuovi acquistati da Regione e Ferrovie Nord stanno progressivamente entrando in servizio; ora i treni a idrogeno spingono l’innovazione ancora oltre, fino a questo progetto di decarbonizzazione del trasporto".

Il Consiglio di Amministrazione di FNM ha deliberato l’acquisto di 6 elettrotreni alimentati a idrogeno, con l’opzione per la fornitura di altri 8. L’investimento è stato preliminarmente stimato in oltre 160 milioni. I primi di questi convogli, prodotti da Alstom, saranno consegnati entro il 2023 e saranno affidati, tramite locazione, a Trenord. I vecchi convogli diesel che saranno inizialmente sostituiti sono in servizio dai primi anni ’90 (tipologia: Aln 668). 

Come funzionano i nuovi treni a idrogeno a emissioni 0?

In Europa Alstom ha già dato prova dell’affidabilità dei suoi sistemi di trazione a emissioni 0. In Germania il treno iLint, il primo treno a idrogeno al mondo, da settembre 2018 ha percorso ~250.000 km in servizio passeggeri su una tratta in Bassa Sassonia. I nuovi treni alimentati ad idrogeno che FNM ha deciso di acquistare sono sviluppati sulla base della piattaforma Alstom Coradia Stream e sono in larga misura identici ai treni Donizetti già in uso a Trenord. Ciò consente di ridurre i tempi di consegna e conseguire possibili sinergie in ambito manutentivo. 

VIDEO. I nuovi treni a idrogeno di FNM e Trenord

"Il progetto H2iseO è un tassello importante di una strategia più ampia del Gruppo FNM - commenta il presidente di FNM Andrea Gibelli - che vuole rendersi protagonista dello sviluppo di una piattaforma integrata di servizi di mobilità, costruita secondo criteri di sostenibilità ambientale ed economica, che metta a sistema e crei nuove connessioni allo scopo di favorire il benessere dei cittadini e la produttività del territori. H2iseO è un progetto molto innovativo che mira alla creazione di un viaggio a zero impatto ambientale, attraverso la decarbonizzazione del trasporto e lo sviluppo di una filiera territoriale dell’idrogeno. È una iniziativa in grado di creare un alto valore aggiunto in termini ambientali, economici e sociali".

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