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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Economia

Trenitalia, meno treni notturni: quasi mille lavoratori a rischio

La protesta dei lavoratori Servirail e Wasteels per le scelte delle Ferrovie dello Stato

Dal 10 dicembre 2011, quasi mille lavoratori potrebbero perdere il posto per l'intenzione di soppressione di gran parte del traffico notturno da parte di Trenitalia.

Alcuni rappresentati ci hanno scritto segnalando tutto il loro disagio. "Quest’anno Trenitalia ha lanciato una nuova freccia, né rossa né d’argento, ma mortale per il servizio ferroviario notte, corre con la volontà di sopprimere insieme a tutto il traffico dei treni notturni 865 lavoratori delle società Servirail e Wasteels International Italia (accompagnamento letti e cuccette) e 89 operai Rail Service International addetti alla manutenzione delle carrozze ferroviarie che saranno licenziati dal 10 dicembre 2011".

"Dal 11 dicembre - continua la nota -, data ufficiale nella quale entra in vigore l’orario dei treni senza roboanti pubblicità o semplici avvisi alla clientela con la soppressione di tutti i treni notte sulla direttrice Nord-Sud, Trenitalia di fatto spezza in due l’Italia; non ci saranno più collegamenti ferroviari diretti tra le grandi città. A quanti si accingono ad organizzare gli spostamenti per le prossime vacanze di Natale, consigliamo di farsi un giro sul sito di Trenitalia e provare a prenotare un posto dal prossimo 12 dicembre 2011 da o per Milano - Palermo,  Milano - Reggio Calabria, Torino – Palermo/Reggio Calabria, Venezia – Palermo/Reggio Calabria, aspettatevi le più brillanti soluzioni; Basti pensare che per il prossimo futuro per andare da Milano a Bari (l’adriatica una delle tratte a più alta frequenza viaggiatori) Trenitalia consiglia di arrivare a Napoli in alta velocità e proseguire per Bari via Foggia. L’analisi del gruppo FF.SS. che afferma quanto la crisi del settore notte risenta dei voli low-cost non trova riscontro, lo stesso infatti non fornisce cifre".

"Possiamo invece testimoniare - prosegue lo scritto - come i lavoratori quanto negli ultimi tre anni nonostante la soppressione di vetture e treni, allungamento dei tempi di percorrenza, blocco inspiegabile delle prenotazioni, abbandono totale della manutenzione, ci sia sempre una forte richiesta di posti a testimonianza di un cospicuo bacino di utenza esistente. A conferma delle pretestuose tesi di Trenitalia c’è una inaccettabile cessione delle linee a buona redditività Venezia – Paris e Roma – Paris e ritorno ad una società francese determinando in un momento di forte crisi occupazionale nel paese 182 licenziamenti.

"Un’altra conferma della distruttiva strategia di Trenitalia - continua la nota - è dentro la nuova gara di appalto indetta per il triennio 2012-2014 ed ora in fase di assegnazione nella quale in via preventiva Trenitalia taglia a priori tutti i treni del servizio notte senza conoscere l’entità dei finanziamenti che il Ministero dei Trasporto gli assegnerà in questo biennio. Le parti sociali e il sindacato nonostante le proteste e le proposte anche sulla flessibilità del lavoro, non sono riuscite a portare Trenitalia ad un confronto. Il gruppo FF.SS. si è presentato ad un solo incontro perché obbligato dal ministero dei Trasporti, sollecitato dai lavoratori e dai sindacati".

E infine la chiusura dei lavoratori: "Come cittadini chiediamo alla buona politica di intervenire per capire se le ferrovie devono ancora avere un ruolo centrale di sviluppo e di servizi in questo paese, cosa che l’attuale dirigenza del gruppo FF.SS. sembra avere solo rispetto all’ Alta Velocità. Come lavoratori che da venti o trent’anni lavoriamo con e per conto del gruppo Trenitalia in nome del quale controlliamo, registriamo ed emettiamo biglietti, forniamo assistenza e servizi, e da sempre portiamo sulla nostra divisa sopra il nome delle varie aziende che negli anni si sono succedute nella gestione del servizio il logo di Trenitalia, chiediamo di essere reimpiegati nel settore delle attività ferroviarie, lo devono alle nostre famiglie, ai nostri figli, al nostro futuro ed alla nostra dignità".

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