Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Milano, la "compensazione": il tribunale dei brevetti al posto dell'agenzia del farmaco

Da più parti si ritiene che Milano e l'Italia meritino una "compensazione" dopo avere perso l'Ema al sorteggio

Repertorio

In attesa dell'esito dei ricorsi per i gravissimi ritardi della città di Amsterdam nella realizzazione della sede dell'Ema, l'Agenzia del farmaco europea la cui nuova collocazione è stata decisa a sorteggio, la città di Milano è pronta a chiedere per sé la sede del Tribunale unificato dei brevetti. Un'altra istituzione che presto lascerà, come l'Ema, il Regno Unito dopo la brexit. 

Il paragone tra Amsterdam e Milano

cantiere ema olanda milano-2

Milano ha le carte più che in regola: in effetti, considerando che il capoluogo lombardo avrebbe reso disponibile il Pirellone, pronto praticamente da subito, e che i ritardi di Amsterdam sono conclamati e certi, da più parti si ritiene che l'Italia meriti una "compensazione". E questa compensazione potrebbe essere, appunto, la sede dei brevetti europei, settore in cui Milano e l'Italia sono all'avanguardia in Europa, per numero di richieste all'anno: un indicatore della "vivacità" dei nostri tecnici e ingegneri.

Il documento che "inguaia" Amsterdam sull'Agenzia del farmaco

L'ufficio giuridico del Consiglio dell'Ue, intanto, ha dichiarato "irricevibile" il ricorso presentato da Milano sull'Ema, primo perché il Consiglio stesso non ha deciso la nuova sede, scelta invece dai rappresentanti degli Stati, secondo perché la sede non viene assegnata al Comune di Milano bensì all'Italia, dunque è semmai il governo italiano a poter presentare un ricorso.

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