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Tassa di soggiorno, sette indagati in procura

Secondo l'accusa, non avrebbero "girato" al comune la tassa intascata dai turisti: ammanco di 1,2 milioni, di cui 900mila già recuperati

In vigore da meno di un anno, la tassa di soggiorno a Milano ha già trovato qualcuno che fa il "furbetto". In particolare la procura di Milano indaga su sette casi con l'ipotesi di truffa: si tratta di sette operatori che avrebbero incassato dai turisti ma non versato al comune qualcosa come un milione e duecentomila euro.

Il comune ha incassato 8,7 milioni di euro in quattro mesi, fino al 31 dicembre 2012, ma con l'ammanco citato. Cinque dei sette operatori hanno però già provveduto a versare il dovuto al comune che, così, ha recuperato 900mila euro.

Tuttavia all'assessorato risultano irregolarità per ben 217 operatori turistici alberghieri, sul totale di 713. Un numero molto alto, anche se in realtà (stando all'assessore D'Alfonso) non più di ottanta sarebbero effettivamente da sanzionare.
 

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