Ikea: licenziamenti, multe e sospensioni per gli oltre 30 dipendenti infedeli

Per una decina di persone c'è stato il licenziamento; per altri sospensioni e sanzioni

Un vero e proprio comportamento truffaldino reiterato. Mobili e oggetti per la casa fatti uscire dalla sede senza alcuna giustificazione.

Sono queste le accuse, a vario titolo, per dieci dipendenti dell'Ikea di Corsico (Milano), tra cui un dirigente, che sarebbero stati licenziati per giusta causa.

Secondo quanto appreso dall'Ansa, non sono gli unici casi: altri 22 subiranno sanzioni disciplinari con la sospensione dal lavoro e dallo stipendio fino a dieci giorni.

Come "truffavano" l'azienda: le finte etichette

Il trucco era semplice. Avrebbero, infatti, fatto uscire lampadari, piumoni, mobili e altro sostituendo l'etichetta del prezzo con altre relative a oggetti del costo di pochi euro, come bottiglie d'acqua o posate. Sulla vicenda è in corso anche un'inchiesta della Procura di Milano. "I singoli provvedimenti disciplinari - spiega Ikea - sono stati presi nel rispetto delle norme vigenti e del contratto collettivo di lavoro. Nel rispetto della privacy di ciascun co-worker non forniremo dettagli sulle singole decisioni di natura disciplinare".

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Commenti (17)

  • Da sempre nei luoghi di lavoro picchiare insultare un collega(fare mobbing)e rubare è punito anche con il licenziamento o almeno questo nelle aziende serie

  • 30 persone sono davvero tante, IKEA dovrebbe rivedere i criteri di assunzione.

  • Erano già dei privilegiati solo per il fatto che avevano un lavoro. Uno schiaffo morale a tutti quelli che darebbero non so cosa per una occupazione fissa.

  • Non capisco questa gente ignorante, adesso si ritrovano senza posto di lavoro

  • Tutti di Bolzano, ovviamente

  • I nsieme K e E norme A bbuffata

  • Beh un trucchetto cha facevano già anni fa nei supermercati... scambiavano L etichetta della confezione della fesa di tacchino con quella del vitello!

  • A CASA! Così la prossima volta ci pensano 2 volte

  • Comportamento vergognoso, in compenso faranno fatica a trovare un altro lavoro e fra vent'anni si lamenteranno di non avere una pensione congrua e allora......ci sarà il reddito di cittadinanza.

    • Tu dici? Io in Italia non credo alle referenze...dove lavoro io, una multinazionale, due anni fa licenziò 2 direttori per furti sul budget d'azienda per i loro tornaconti, dopo 2 settimane avevano già un lavoro in medesime posizioni altrove.

      • Poveretti quelli dell'altrove. E' il trionfo dell'apparire sull'essere che si rivolterà in fretta contro quelli che trascurano di approfondire l'apparenza. Se lavori ancora lì occhio perchè - da ex dirigente - non mi sembra un'azienda "eticamente sostenibile" ne' condivisibile, anche se ti auguro che non sia così

        • Senza offesa, perchè occhio?? Sinceramente no ho colto l'avvertimento. Perchè ho scritto quello che ho scritto? Non ho nemmeno fatto nomi e e reparti...

          • Mi spiace di aver dato origine a un "quiproquo"; volevo solo dire che se una azienda assume (facilmente perchè non controlla) soggetti con certi trascorsi, allora c'è da stare molto attenti, in generale ma anche al collega vicino perchè..... non si sa mai. Molti anni fa me ne andai da un'azienda dove il Direttore era condannato per omicidio colposo plurimo. Non ebbi a pentirmene. Non era un avvertimento ma solo una considerazione etica.

            • ah ok Sergio, no infatti, volevo solo capire perchè non mi era chiaro. Sono solo tanto...il collega vicino non c'è! ;)

              • E' proprio il caso di dire "meglio soli che male accompagnati"........

      • Purtroppo è normale, a certi livelli si cade sempre in piedi.

  • che vergogna!!!!

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