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Statunitensi, tedeschi, francesi e cinesi: ecco chi sono i turisti che hanno "invaso" Milano

Nel 2016 Milano replica il successo turistico dell'anno di Expo, migliorando la performance

I numeri promettevano bene già prima della fine dell'anno, quando Milano era sopra Roma per numero di turisti. Ora la conferma è ufficiale.

Come il 2015 e anche di più. Milano replica il successo turistico dell’anno di Expo, migliorando addirittura la performance dei dodici mesi che l’hanno riportata sul palcoscenico mondiale come meta ambita dai viaggiatori. Nel 2016, infatti, il capoluogo lombardo ha registrato oltre 5 milioni e 600mila visitatori contro i poco meno di 5 milioni e 500 mila del 2015 con una variazione percentuale positiva del 2,07% che conferma un trend virtuoso.

La città, investendo nei suoi servizi e nell’offerta culturale e attrattiva, ha saputo capitalizzare l’esposizione internazionale avviata con Expo meglio della sua area vasta che ha, invece, chiuso l’anno con un -8,15% rispetto al 2015.

“Il dato che emerge dal 2016 – dichiara l’assessore al Turismo, Roberta Guaineri – rappresenta da un lato una soddisfazione e dall’altro una sfida. In molti avevano messo in dubbio che Expo potesse rilanciare l’immagine di Milano, abbiamo dimostrato che si sbagliavano e che, anzi, la spinta all’internazionalizzazione di questa città e la voglia di farne una delle politiche di maggior impegno di questa Amministrazione, accanto all’attenzione alle periferie per uno sviluppo complessivo che è l’unico che riteniamo accettabile, può produrre risultati ancora crescenti. Siamo pronti ad andare avanti: accogliamo questo successo e lo considereremo come stimolo”.

Secondo i dati della Questura di Milano, elaborati dal settore Turismo del Comune di Milano, sono stati tre i mesi con una crescita a due cifre: febbraio (+10,3%), novembre (16,85%) e soprattutto dicembre quando 436mila visitatori (+24,61%) hanno deciso di passare in città le festività del periodo natalizio, attratti dall’offerta culturale messa a punto dall’Amministrazione e dall’atmosfera di cui Milano si è vestita.

Sono stati soprattutto gli statunitensi a visitare la città (310. 347 arrivi), seguiti da tedeschi (256.797), francesi (234.860) e cinesi (234.729). In ogni caso, qualsiasi sia stato il Paese di origine, la permanenza a Milano ha superato in media le due notti, ad accezione degli arrivi da Svizzera e Corea del Sud.

Sul fronte dell’offerta ricettiva, il 2016 ha visto un calo del 5,2% dei posti letto e delle strutture alberghiere dell’1,6%; di converso, si è registrato un boom di strutture extralberghiere (+89%) che sono passate da 543 a 1.027 e un incremento dei posti letto che sono saliti a 15.276. Complessivamente, l’offerta di posti letto a Milano è cresciuta del 2,5% per un totale di 69.009.

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