L'artigiano che lavora con il vetro nel XXI secolo

Può sembrare una figura ormai superata ed allo stesso tempo molto ricercata soprattutto quando si necessitano lavori di precisione, con un design curato oppure la riparazione di oggetti in vetro che si sono rotti e si desidera recuperare

 L’artigiano che lavora con il vetro viene denominato, anche in epoca odierna, vetraio. Si tratta di un mestiere molto ambito perché, diversamente dal passato, oggigiorno i professionisti del vetro sono sempre meno. Eppure, le richieste per i lavori su vetro sono molte di più rispetto a quello che si crede. Inoltre, trattandosi di un lavoro artigianale che comporta molta precisione da parte del professionista, è ben remunerato. Può sembrare una figura ormai superata ed allo stesso tempo molto ricercata soprattutto quando si necessitano lavori di precisione, con un design curato oppure la riparazione di oggetti in vetro che si sono rotti e si desidera recuperare. Questo mestiere è andato mutando nel corso del tempo perché mentre in passato il lavoro su vetro era affidato ad artigiani esperti dalle mani abili e sapienti, attualmente questo materiale viene quasi integralmente lavorato a macchina. Piuttosto che affidare un lavoro al vetraio (quindi una figura qualificata), la tendenza di rivolgersi ad operai duttili che hanno la capacità di reggere i ritmi serrati della produttività della tecnologia moderna, è molto diffusa. Oggi si punta al lavoro di squadra, si monitora ogni singola operazione facente parte della lavorazione complessiva (lo stoccaggio, il montaggio, ecc.) e, con il supporto tecnologico, i tempi si riducono notevolmente.

Il mestiere del vetraio nel 2020

Il mestiere del vetraio nel 2020, così come in passato, annovera tra i requisiti principali la passione. Senza questa, è difficile intraprendere una professione di questo tipo dove è richiesta tanta manualità. Da non dimenticare però che, solo con la passione, non si va da nessuna parte. Diventare vetraio significa avere molta precisione e, se possibile, una certa formazione artistica. Bisogna inoltre avere delle basi di aritmetica, geometria e disegno, affidabilità, attitudine al lavoro indipendente, interesse per il lavoro artigianale, capacità di lavorare in maniera precisa e, come si può dedurre, tanta pazienza. Tra i requisiti senza i quali sarebbe impossibile intraprendere questa carriera c’è l’obbligo di avere il diploma di scuola media superiore, se del liceo artistico ancora meglio. Infatti, solo una volta ottenuto il diploma, c’è la possibilità di frequentare corsi come quello di maestro vetraio che, se organizzati dagli enti pubblici, non richiedono il pagamento della quota d’iscrizione. Alla fine di questi corsi, lo studente otterrà il diploma di Maestro di Arte Vetraia che gli consentirà di lavorare all’interno dei laboratori di vetrai o vetrai artistici. Tra i corsi per vetrai più conosciuti c’è Lignarius, organizzato a Roma e di durata di 4 mesi. Sempre a Roma, c’è Il Laboratorio di Germana che propone un breve corso intensivo sulle tecniche di decorazione del vetro, in cui gli allievi impareranno ad eseguire luminose decorazioni metalliche sugli oggetti in vetro. La Scuola del Vetro Abate Zanetti si trova a Murano e l’obiettivo è quello di trasmettere la tecnica dell’artigianato del vetro attraverso corsi teorici e pratici.

Una volta acquisita la giusta esperienza, un vetraio potrà scegliere di mettersi in proprio. L’esperienza di questa particolare figura professionale si matura lavorando all’interno dei laboratori vetrai come apprendista, comprendendo i trucchi del mestiere per poi arrivare a padroneggiarne le tecniche.

Quali sono le mansioni di un vetraio nel 2020? Pressappoco le stesse di un tempo: sostituire le superfici in vetro, tagliare i vetri su misura, creare decorazioni artistiche su vetro, realizzazione di diverse tipologie di vetro, realizzare oggettistica in vetro, ecc.

L’azienda di Milano che lavora con vetro

 L’azienda di Milano leader nella lavorazione del vetro è Abil Assistance S.r.l., formata da un gruppo di professionisti guidati dall’esperienza e la saggezza di Tony. Quest’azienda non si occupa solo del vetro dato che può contare su personale esperto anche in altri campi come interventi su tapparelle, lavori d’idraulica, un team di fabbri professionisti, ecc. L’azienda Abil Assistance, con la sua esperienza ventennale, offre servizi d’installazione di vetri e vetrate nella zona di Milano e provincia. Inoltre, garantisce un servizio di vetreria di pronto intervento, disponibile 24 ore su 24, 365 giorni l’anno. Tra i servizi di lavorazione col vetro, l’azienda offre la sostituzione dei vetri, la realizzazione di vetri su misura per qualsiasi tipologia di vetro e formato (antisfondamento, vetro camera, temperato e blindato), montaggio di vetri grandi (come le vetrate dei negozi, i vetri delle verande, vetri antiproiettile e di antisfondamento, ecc.). Il costo che richiede la sostituzione di un vetro non deve spaventare perché Abil Assistance garantisce prezzi molto vantaggiosi con ben 10 anni di garanzia contro difetti di fabbrica ed errori durante il processo d’installazione. Per avere un’idea di quelli che sono i prezzi di quest’azienda, un’installazione standard di vetro doppio con sigillatura e pulizia costa solo 25 euro mentre la sostituzione di un vetro normale di 3 metri quadri avrà un costo di appena 110 euro. Tra le diverse tipologie di vetro lavorate dall’azienda Abil Assistance, c’è il vetro cromogenico, chiamato così perché in grado di cambiare colore a seconda della luce, la temperatura, o impulsi elettrici. Un altro aspetto interessante di questo team di professionisti è che dispone di attrezzatura di ultima generazione e gru autosollevanti con ventose. L’oscuramento dei vetri si esegue sia per privati sia per aziende e negozi.

Trovare lavoro come vetraio è possibile nel 2020?

  Trovare lavoro come vetraio nel 2020 è, senza dubbio, possibile dato che è una figura professionale molto ricercata. Il vetraio ha molto lavoro soprattutto quando si tratta di progetti su commissione perché si richiedono competenze professionali di rilievo. Chi vuole diventare vetraio deve seguire lo stesso iter che si seguiva in passato: compiere un periodo di apprendistato presso la bottega di un artigiano o l’azienda di un professionista. Questo è un momento importante per l’aspirante vetraio perché dovrà affiancare il suo mentore, osservando e facendo propri tutti i segreti e tecniche di quest’arte. L’apprendista che desidera dedicarsi a qualcosa di più specialistico nella carriera del vetraio, c’è il soffiatore di vetro, specializzazione dalle origini antichissime, tramandato tra artigiani nel corso dei secoli. Oggigiorno l’esempio di centro che raccoglie i vetrai più specializzati è Murano.

Come diventare soffiatore e modellatore del vetro

Per diventare soffiatore e modellatore del vetro sarebbe preferibile appartenere ad una famiglia che fa parte dell’antica tradizione dei mestieri artigiani in Italia, tradizione che di norma si trasmette di generazione in generazione. Il ruolo di questa figura professionale è quello di lavorare il vetro per produrre oggetti e prodotti fatti a mano di artigianato artistico. In questa categoria, i mastri vetrai più conosciuti sono sicuramente quelli che lavorano il vetro di Murano.

Il soffiatore e modellatore del vetro modella questo materiale soffiando all’interno di una canna che consente di dare al vetro il volume desiderato in base al tipo di oggetto che si decide di realizzare. Dopodiché, l’artigiano chiude la canna con il dito facendo sì che il vetro subisca uno shock termico che ne favorisca la modellazione. Si procede poi con l’asciugatura, fondamentale per la solidificazione del materiale. Una volta conferita la forma desiderata all’oggetto, si può procedere con i ritocchi decorativi. Il modellamento non è l’unica attività di cui si occupa un soffiatore del vetro. A questa si aggiunge la mansione di temperare i materiali, eseguire lavori di rifinitura, leggere e interpretare disegni tecnici, tagliare e sagomare materiali come vetro, neon, ecc.

Quali sono le tecniche che il soffiatore e modellatore di vetro adotta? Ce ne sono diverse ma tra le più diffuse c’è la lavorazione “a forno” e la lavorazione “a cannello”. La prima consiste nel prelevare la quantità di vetro fuso dal forno servendosi di una canna di metallo riscaldata. La lavorazione “a cannello” consiste nella produzione di vetri di laboratorio, ampolle, oggetti decorativi, ecc. In questo caso, il soffiatore si serve di tubi a bacchette di vetro semilavorato in modo da riscaldarlo sulla fiamma. Altri tipi di lavorazioni artistiche del vetro soffiato sono quelle a murrine, a incalmo e a filigrana.

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In genere, chi diventa soffiatore e modellatore del vetro lavora presso aziende e laboratori artigiani di piccole – medie dimensioni, dove è esposto a temperature molto elevate a casa del fuoco e dei macchinari. Per questo motivo, la sua formazione include un’ottima conoscenza delle macchine utilizzate per la modellazione del vetro. Un buon soffiatore e modellatore dovrebbe maturare dai 5 ai 10 anni d’esperienza, in base alla capacità di apprendimento e abilità del soggetto. Normalmente, questa figura professionale prende indicazioni del maestro soffiatore o del responsabile della produzione, mentre se lavora come artigiano in proprio, risponde a sé stesso ed ovviamente, il cliente. Ci sono casi in cui il soffiatore di vetro lavora all’interno di un laboratorio chimico, come supporto di un team di ricercatori, esperti nella produzione di strumenti in vetro oppure in officine di restauro.

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