Economia Montenapoleone / Via della Spiga

Via della Spiga sta morendo lentamente

Mai si erano visti così tanti negozi sfitti e vetrine vuote nel cuore del Quadrilatero. Il commercio del lusso, senza turismo, è in affanno. E un altro lockdown, sottolineano all'unisono Fontana e Sala, sarebbe devastante

Il colpo d'occhio supera di gran lunga numeri e statistiche. Negozi sfitti, poca gente in giro e una generale impressione di mestizia. Non siamo nell'ultima strada di un paesello di provincia, ma in via Della Spiga, cuore del Quadrilatero e, soprattutto, del lusso milanese. Qui, dove le case schizzano - per quanto, ancora? - a oltre 15mila euro al metro quadrato, il covid è arrivato con tutta la sua forza, e sta affossando il commercio.

Mai in tempi recenti si erano viste così tante vetrine vuote. Gli affitti non vengono rinnovati e chi ha possibilità di investire rimane in attesa. I brand che riescono a tenere aperti sono saloni luccicanti e vuoti, in attesa di clienti radi e sparuti. Manca il combustibile di questa via ovattata: i turisti stranieri. “Non è insolito per noi rimanere in attesa per ore e ore prima di servire un cliente - confida a MilanoToday la dipendente di un importante marchio di abiti -, ma così poca gente, da quando ho iniziato a lavorare qui, non l’ho mai vista. Negli anni passati prima o poi durante la giornata capitava la coppia di stranieri in vacanza che, in pochi minuti, spendeva decine di migliaia di euro, ripianando il fatturato settimanale. Ora non succede più da tempo. E ne pagheremo le conseguenze”.

Nelle scorse ore, il primo cittadino Sala e il presidente della Regione Fontana hanno ribadito per l'ennesima volta quanto un altro lockdown sarebbe devastante per l'economia lombarda. “Non riusciremmo a sopportarla una seconda serrata”, hanno detto, stavolta sorprendentemente all'unisono. L'impressione è che sia già oggi difficile tornare, in tempi brevi, ai livelli pre pandemia. Se i quartieri periferici reggono egregiamente, riscoprendosi non solo dormitori ma fulcri di attività, il centro milanese è in perenne affanno. La notte aggiuntiva in hotel gratis, proposta dall'amministrazione, cerca di essere calamita almeno per il mercato turistico interno. Ma l'inverno incombente, con un rapporto tra positivi e test in perenne salita, rappresenta un unico, immenso, nuvolone nero.

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