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Piccole imprese, voucher da 4 mila euro per diminuire i debiti

L'azione anticrisi

Le piccole imprese in situazioni di crisi possono ottenere un voucher da 4 mila euro con istruttoria in quindici giorni e procedura semplificata. E' una iniziativa dell'Organismo di composizione delle crisi da sovraindebitamento, attraverso un apposito bando per finanziare le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia per prevenire l'insorgere dell'insolvenza e il conseguente rischio, per i piccoli imprenditori, di farsi fagocitare da meccanismi illegali e pericolosi come l'usura.

Le novità, rispetto al bando analogo del 2019, sono l'aumento dell'importo del voucher, che passa da mille a 4 mila euro, i tempi ridotti dell'istruttoria, da 45 a 15 giorni, e infine la procedura semplificata per presentare la domanda, riducendo i documenti richiesti. L’iniziativa è realizzata nell’ambito delle attività previste dall’Accordo per la Competitività tra Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia.                   

Le domande di contributo devono essere presentate entro il 31 dicembre 2020. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda presso un solo Organismo accreditato in Lombardia. Le imprese che hanno già presentato la domanda sul presente bando, nell’ottica della parità di trattamento, possono presentare una ulteriore domanda di concessione del voucher, rispettando cumulativamente il limite massimo concedibile di 4 mila euro. Il testo completo del bando è reperibile presso le Camere di Commercio lombarde.

A Milano, dal 2016, è attivo l'Organismo per la composizione delle crisi presso la Camera Arbitrale, che gestisce questo servizio per i territori camerali di Como, Lecco, Cremona, Milano, Brianza, Lodi, Pavia, Sondrio e Varese.

Come funziona e chi può accedervi

La procedura presso l'Organismo prevede che il debitore presenti una proposta per il rientro del debito o la liquiidazione del patrimonio. Il gestore della crisi analizza la situazione e redige una relazione. Il Tribunale può omologare la proposta di rientro o liquidazione oppure rigettare l'istanza. 

Alla procedura di composizione delle crisi possono accedere gli imprenditori agricoli, le startup innovative, gli imprernditori "sotto soglia" (con un attivo patrimoniale non superiore a 300 mila euro negli ultimi tre anni, ricavi lordi annui non superiori a 200 mila euro e debiti non superiori a 500 mila euro), imprernditori sopra soglia ma con debiti inferiori a 30 mila euro, imprenditori cessati, soci illimitatamente responsabili, professionisti, artisti, società professionali, associazioni e studi professionali, società semplici per attività professionali, enti privati non commerciali.

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