A.f.i e unoe assieme nelle piazze italiane con i gazebi vuoti

Una manifestazione di protesta

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Obiettivo: un 2021 diverso per oltre 712.000 aziende ferme, senza sostegno che non vogliono essere seppellite dall’inerzia e da normative fuori di ogni logica di equità Una manifestazione di protesta di UNOE Unione Nazionale Organizzatori Eventi e A.F.I. Associazione Fieristica Italiana avrà luogo domani Giovedì 17 dicembre alle 12.00 in diverse Piazze di Italia per ricordare alle Istituzioni che c’è un mondo fermo, sospeso dal mese di marzo del 2020. I gazebi tipici degli allestitori di eventi si staglieranno sul nulla è stato riservato a oltre 712.000 imprese in questi mesi. Una protesta silenziosa a seguito dell'ingiustizia che ha consentito, seppur in modo limitato, il commercio al chiuso, e lo ha proibito all'aperto, uccidendo artigianato e tipicità del nostro Paese. Una protesta per guardare al 2021 in un modo più costruttivo, senza seppellire un comparto fondamentale del nostro Paese. Le piazze che vedranno la partecipazione alla protesta sono: Milano, piazza Duomo, Roma-Ostia, piazza Anco Marzio, Pomezia (Roma), piazza Indipendenza, Vicenza, piazza dei Signori; Monsummano Terme (Pistoia), piazza Giusti, Salerno, piazza Amendola. Già Oggi UNOE Lazio assieme a AFI ha protestato di fronte alla Regione per vedere equiparati i propri diritti a quelli di altre categorie, ascoltata dall’assessorato alle attività produttive che ha aperto con i delegati un tavolo di trattative per il 2021. Senza nessun tipo fondo economico, con un unico bando a fondo perduto relativo al fatturato del mese di aprile nel Decreto Rilancio per gli organizzatori di eventi, con i soli 600 euro dell’INPS alle partita Iva, famiglie e persone che hanno cercato di adeguarsi per la riapertura alle normative sul distanziamento e l’igienizzazione sono state rese immobili dopo lo sforzo di investimento loro richiesto sulla sicurezza. Chiedono un 2021 migliore, chiedono di riaprire nel rispetto delle norme, chiedono congrui ristori economici, chiedono almeno di essere sostenuti nelle spese fisse, di veder riassegnati i bandi vinti nel 2020, chiedono facilitazioni fiscali e contributive: chiedono di sopravvivere. Sono oltre 712.000 imprese dirette coinvolte negli eventi, senza contare gli espositori, l’indotto generato intorno a queste attività produttive nei servizi. Gli organizzatori eventi e comparti produttivi collegati di convegni e fiere sono 354.999 in Italia, le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche come spettacoli ed eventi dal vivo, ma anche le sfilate di moda sono 5.917, gli organizzatori di feste e cerimonie, le imprese di wedding planning sono 349.606, gli organizzatori di eventi sportivi e di intrattenimento, i gruppi di animazione, gli organizzatori di eventi di hobbistica e collezionismo (tra cui moltissime associazioni culturali) sono 2.049. Tutti questi rientrano nei codici Ateco iscritti all’UNOE. Le Fiere e gli eventi, spesso unici, sono incentrati su prodotti tipici di qualità, artigianali, portano musica, spettacoli, sport, rievocazioni storiche e culturali nel territorio. AFI e UNOE chiedono di non essere seppellite e perché ciò accada occorre avere delle norme che equiparano fieristi e organizzatori di eventi a tutte le attività produttive e commerciali, con un aiuto per far slittare al 2021 i bandi vinti nel 2020, per abbattere i costi di occupazione del suolo pubblico, per essere sostenute con i contributi previdenziali, per essere aiutate nei costi fissi di gestione. UNOE Palazzo Grazioli -Via del Plebiscito 102-Roma 00186 www.unoe.it Ufficio Stampa Letizia Strambi Tel 333.9579055 info@letiziastrambi.com A.F.I. Associazione Fieristi Italiana www.afifiere.com info@afifiere.com Germano Raffaele 329 611 3703

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