Alice Zanin. Teatime in Chinatown

La mostra presenta una serie di opere dell'artista Alice Zanin realizzate con la tecnica del papier-mâchè. Sculture di animali surreali, caratterizzati da giochi cromatici e riferimenti alla tradizione decorativa orientale, che dialogano coi materiali tipici di Estremo Oriente.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

ESH Gallery è lieta di presentare la mostra personale dell’artista Alice Zanin, dal titolo Teatime in Chinatown. Restando fedele a uno dei principi cardine di ESH Gallery, quello di promuovere il confronto tra arte orientale e occidentale, l’artista, attraverso il perfezionamento dell’antica tecnica del Papier-Mâché, presenta una serie di sculture surreali che dialogano coi materiali tipici della tradizione di Estremo Oriente. Attraverso un eccezionale lavoro scultoreo, tecnicamente perfetto e con una incomparabile minuzia dei dettagli, la Zanin dà vita ad animali in cartapesta che se da un lato s’ispirano ai motivi decorativi delle ceramiche orientali, dall’altro si contraddistinguono per i giochi cromatici che richiamano le tonalità degli antichi materiali della tradizione orientale. Dagli elefanti grigio-verdi e i rinoceronti azzurri che evocano le sfumature tenui di smalti e ceramiche cinesi, al volo di uccelli rossi come le più pregiate e rare lacche rinvenute in antiche tombe coreane, il bestiario immaginario dell’artista prende forma immerso tra ricordi malinconici dell’infanzia e uno spiccato interesse naturalistico. La ricerca dell’artista gioca sulla percezione confondendo i sensi dello spettatore, mettendo in scena una coreografia di bizzarri animali sgravati dal loro peso corporeo, figure eleganti che fluttuano leggere come l’aria e delicate come la carta. Sospese da fili trasparenti e chiuse in teche di plexiglass, queste creature, maestose e aggraziate, in bilico tra illusione e realtà, appaiono come incantate per farsi osservare in tutta la loro bellezza, donandoci il tempo per riflettere sul nostro rapporto con gli altri esseri viventi. Alice Zanin cerca di trasformarci in pubblico di uno spettacolo che ha l’ambizione di raccontare una realtà attuale e fragile, cercando di sensibilizzarci sull’impatto dell’uomo su questo pianeta, colpendo le coscienze nel tentativo di ritrovare un’armonia con la natura che forse è andata perduta. A completare il confronto con l’arte orientale ESH Gallery presenterà una selezione di pezzi d’antiquariato cinesi provenienti da collezioni private. Autodidatta di formazione, Alice Zanin (Piacenza, 1987) sperimenta diversi mezzi espressivi fra cui anche la pittura, fino a scegliere di concentrarsi pressoché esclusivamente sulla tecnica della cartapesta a partire dagli inizi del 2012. Ha realizzato mostre personali e collettive e ha partecipato a fiere in Italia. Sue opere fanno parte di collezioni private italiane e internazionali. Finalista del premio Arteam Cup 2016, l’artista nel 2017 è stata selezionata tra i “222 artisti emergenti su cui investire” di Exibart.

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