Alla galleria Rubin la mostra di Lars Teichmann, Aura III

A sette anni dall'ultima personale torna a Milano Lars Teichmann. L'artista tedesco presenta le sue ultime tele in cui reinterpreta in chiave informale quadri iconici della Storia dell'Arte. Teichmann grazie al sapiente uso di pochi colori fa rivivere la grande pittura del passato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Galleria Rubin è lieta di presentare "AURA III", la seconda personale di Lars Teichmann dopo "Fever" del 2010. Lars Taichmann è nato nel 1980 a Chemnitz nella Repubblica Democratica Tedesca. Compie i suoi studi all'Università delle Belle Arti di Berlino. Sin dai suoi esordi Teichmann ha uno stile dal carattere vibrante ed energico. L'artista sviluppa un percorso personale che lo porterà a sintetizzare arte astratta e figurativa, riuscendo a conciliarle in un immaginario avvincente e inedito. Nelle opere di Teichmann le figure sono astratte ma riconoscibili, proprio come erano per Francis Bacon le sue 'forme organiche'. Fondamentale a questo scopo è il colore, la tavolozza di Teichmann si riduce infatti a poche tonalità, spesso solo il bianco e il nero, con una predominanza per quest'ultimo. Ed è proprio dal nero, dall'oscurità che con pennellate veloci e robuste, si affacciano le visioni e le figure eteree di Teichmann, che affiorano dall'ombra creando un senso di mistero e d' inquietudine. L'occhio attento si troverà davanti a un orizzonte distorto da una nebbia luminosa, con macchie di colore che affiorano dalla tela creando una coreografia di colori e immagini. Tutto questo porta a un effetto di déjà vu che rievoca il periodo d'oro della pittura, e lo risveglia nella memoria, modernizzandolo. Lars Teichmann ha iniziato a esporre in tutta Europa dal 2002 partecipando a mostre collettive e personali. Nel 2009 si è aggiudicato il Premio Internazionale Gruppo Euromobil Under 30 di ARTE FIERA Bologna. In Italia le sue opere fanno parte della Collezione Euromobil di Falze di Piave e della Fondazione Benetton di Treviso. 

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