Anatomia della poesia, la raccolta poetica firmata dal free social poetry

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il Free Social Poetry è un collettivo letterario eterogeneo in ordine di genere, provenienza ed età, i cui membri sono accomunati da un'esigenza di scrittura che si traduce in poesia. In quanto collettivo letterario ma anche culturale, improntato sulla sperimentazione poetica e sulla comunicazione in libertà e con l’intento di diffondere la slow culture in un tempo in cui tutto è istantaneo, il Free Social Poetry mira non solo a un impegno letterario, ma anche a un'attenzione verso i diritti umani. Faber alla fine di ogni concerto era solito dire: “tutto quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso, così come sono assolutamente veri gli ideali e i sentimenti che mi hanno portato a scrivere queste cose e a cantarle. Ma con gli ideali e con i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate. La realtà, quella vera, è quella che ci aspetta fuori dalle porte del teatro. E per modificarla, se vogliamo modificarla, c’è bisogno di gesti concreti, reali.” Infatti, se da quando è stato fondato il collettivo utilizza la scrittura come mezzo di valore e di divulgazione anche di tematiche sensibili, adesso ha deciso di fare un passo ulteriore dando vita all’iniziativa PoesiAttiva, con cui la poesia diventa azione, reazione, realtà solidale. La problematica della violenza di genere rimane ad oggi tra le forme di vittimizzazione più diffuse. La Convenzione di Istanbul, firmata dall’Italia nel 2012 costituisce oggi il trattato di più ampia portata che ha tra i suoi obiettivi il contrasto della violenza che colpisce le donne e le bambine, la protezione delle vittime, la perseguibilità penale degli aggressori e riconosce che la violenza sulle donne costituisce una violazione dei diritti umani ed una forma di discriminazione. Con la ratifica della Convenzione di Lanzarote che ha come oggetto il contrasto alla violenza ed all’abuso a danno dei minori, la Convenzione di Istanbul costituisce una chiara risposta delle istituzioni al crescente fenomeno della violenza di genere. Nel preambolo essa riconosce che la violenza contro le donne “è una manifestazione dei rapporti di forza storicamente diseguali tra i sessi che hanno portato alla dominazione sulle donne e alla discriminazione dei loro confronti da parte degli uomini ed impedito la loro piena emancipazione”. PoesiAttiva è il gesto concreto verso queste realtà cantate/narrate da Free Social Poetry e non solo. Il Free Social Poetry, in collaborazione con BeFree, cooperativa sociale attiva a sostenere donne, bambine e bambini, contro la violenza di genere e la tratta delle schiave, intende spostare l’attenzione verso il contrasto a tali problematiche ancora così diffuse. Dunque Free Social Poetry lancia l’iniziativa PoesiAttiva x BeFree, attraverso cui si propone di attivare una raccolta fondi il cui ricavato verrà interamente devoluto alla cooperativa sociale per sostenere l’ampio ventaglio di attività che prevedono, nel loro insieme, un percorso riabilitativo della donna che da vittima diventa protagonista attiva del cambiamento, per poi riprendere in mano la propria esistenza. La raccolta fondi sarà libera, chiunque potrà prenderne parte donando quanto vuole attraverso la piattaforma gofundme (https://www.gofundme.com/f/poesiattiva-x-befree?utm_source=customer& utm_medium=copy_link&utm_campaign=p_cf+share-flow-1). Per ogni donazione di almeno 10€, previa compilazione dell’apposito format (https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfN58wouD TQ5QT8V24-0Xm_JUAbQl4Vsu394INkma6phfHbig/viewform?usp=sf_link), verrà inviata in omaggio una copia del libro “anatomia della poesia”, che raccoglie le diverse poesie del Free Social Poetry riguardanti il tema del corpo, dell’intimità, della violenza e della rinascita, centrali nello scopo dell’iniziativa. Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avrò vissuto invano. Emily Dickinson

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