Andaf - Dai cfo proposte concrete per il rilancio dell’economia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Riduzione significativa del cuneo fiscale, IRAP in primis; pagamento integrale dei debiti pregressi della Pubblica Amministrazione e taglio dei costi dell'energia; burocrazia più efficiente, fisco equo, tempi di autorizzazioni certi e brevi giustizia civile rapida per favorire la tenuta e il rilancio delle imprese, soprattutto manifatturiere; sviluppo di finanziamenti alternativi a quelli classici creditizi (dai cosiddetti «mini bond» ai fondi dedicati alla sottoscrizione delle obbligazioni delle imprese italiane; dalle operazioni di smobilizzo di crediti commerciali agli strumenti di supporto finanziario all'internazionalizzazione delle imprese italiane, ecc.). Sono le proposte concrete che l'Associazione Nazionale dei Direttori Finanziari e Amministrativi - ANDAF propone all'attenzione della classe dirigente (politica), per condividere una vera e propria «agenda del fare» per la ripresa e il rilancio dell'economia del Paese.

Le proposte sono state illustrate oggi, a Milano, dal Presidente e dal Vice Presidente dell'Associazione, Fausto Cosi e Massimo Campioli, nel corso della presentazione alla stampa del trentasettesimo Convegno Nazionale ANDAF che si svolgerà a Napoli, a Castel dell'Ovo, il 25 e 26 ottobre e dedicato al tema: «L'impresa del Futuro. Proposte su Lavoro, Fisco e Credito»

Nel corso del Convegno, politici, economisti, operatori, imprenditori e manager - Attilio Befera, Tito Boeri, Stefano Caldoro, Gregorio De Felice, Luigi De Magistris, Luigi Ferraris, Mauro Moretti, Luca Peyrano, Fabrizio Viola e molti altri - discuteranno e si confronteranno sulle possibili «ricette» per la ripresa.

«Il Congresso Nazionale che si terrà a Napoli - ha sottolineato il Presidente ANDAF Fausto Cosi - sarà l'occasione per porre l'attenzione su alcuni temi chiave che riteniamo di importanza vitale per il presente e per il futuro: lavoro, fisco e credito. Tre questioni molto delicate che vanno affrontate il prima possibile poiché radici della inadeguata competitività del nostro sistema economico. Ma non vogliamo compilare l'ennesima lista delle doglianze, bensì creare un'occasione perché si indichino proposte concrete per dare una vera scossa all'economia del Paese, perché si possa, tutti insieme, ciascuno per il proprio ruolo e la propria responsabilità, dare un contributo fattuale perché il Paese non perda il treno di una ripresa che, seppur timida, rappresenta una opportunità irripetibile.»

«Ci rendiamo conto - ha concluso Cosi - che in quadro di incertezza politica, e dunque di interlocuzione ancor più difficile con i cosiddetti "decisori", può sembrare forse velleitario porsi l'obiettivo di definire una agenda, ma riteniamo altresì sia un impegno doveroso, vorrei dire anche morale, da parte di una categoria professionale come la nostra che, ormai da decenni, è impegnata ad affrontare il tema dello sviluppo ben oltre la propria dimensione aziendale di appartenenza».

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