Bambini cardiopatici nel mondo: Senegal, Etiopia e Romania

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

71 borse di studio, 50 missioni operative per un intervento di 2 milioni 200 mila Euro.

324 missioni operatorie, 7.200 diagnosi, 2.320 interventi nel mondo, 282 borse di studio, 62 corsi scientifici. Sono i numeri che racchiudono la ventennale storia di Bambini Cardiopatici nel Mondo - nata nel 1993 a Milano per volontà del prof. Alessandro Frigiola e della prof.ssa Silvia Cirri, che ogni mese organizza missioni di speranza in diversi Paesi, forma i medici e costruisce centri di cardiochirurgia pediatrica nelle aree più depresse, così da sviluppare il sistema sanitario locale e abbattere il tasso di mortalità infantile - presentati ieri sera in occasione dell'evento "L'Eleganza del Gusto di Carlo Cracco, cena di gala a sostegno di B.C.M" tenutasi presso la prestigiosa cornice di Palazzo Parigi a Milano.

350 ospiti - tra cui diverse diverse personalità quali il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà, Cinzia Sasso, Carlo Cracco, Enzo De Caro, Gianluigi Nuzzi, il designer Sergio Pappalettera, Mario Lavezzi, il cantante Francesco Sarcina, l'Avvocato Annamaria Bernardini de Pace, Gianluigi Nuzzi e altre personalità - hanno potuto vivere il passato e futuro di Bambini Cardiopatici nel Mondo, associazione indicata nel giugno scorso dalle Nazioni Unite come più rappresentativa operante in ambito cardiologico e cardiochirurgico.

A conferma di tutto questo il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ha fatto pervenire una speciale targa per il ventennale dell'Associazione (l'evento si teneva infatti con l'adesione del Presidente della Repubblica).

Dalla prima missione compiuta a Il Cairo nel 1993 l'Associazione ha compiuto missioni e aperto progetti in Africa (Camerun, Egitto, Etiopia, Marocco, Senegal e Tunisia), Europa (Kossovo e Romania), Medio Oriente (Siria, Kurdistan e Yemen) e Sud America.

Attualmente sono tre gli ospedali pediatrici cardiochirurgici realizzati da Bambini Cardiopatici nel Mondo: Damasco (Siria), Shisung (Camerun) e Kurdistan (Duhok), strutture di autentica eccellenza realizzati con attrezzatture all'avanguardia.

Nel corso della serata il Professor Alessandro Frigiola - Presidente di BCM - ha presentato i nuovi progetti che prenderanno avvio nel 2014:

-Senegal: costruzione di un nuovo centro cardiochirurgico pediatrico FANN realizzato all'interno dell'Ospedale dell'Università di Dakar che prevede - a regime- 2 sale operatorie, 1 sala di terapia intensiva con 10 letti, 1 sala di emodinamica e 30 posti letto di reparto. Una realtà che servirà anche i paesi confinanti con il Senegal. Questo progetto ha visto il contributo, tra l'altro, del Comune di Milano

-Etiopia: ad Addis Abeba sarà realizzato il primo centro per i bambini cardiopatici etiopi; programma per il futuro: 2 missioni operatorie all'anno e progetto di formazione di 12 medici e infermieri che avverrà a Cape Town (Sud Africa)

-Romania: nel luglio scorso è stato concluso un accordo tra BCM e il governo rumeno per la riorganizzazione del piano sanitario rumeno per la cardiochirurgia e la cardiologia pediatrica nei prossimi 3 anni nelle città di : Bucarest, Timisoara, Targu Mures, Iasi.

-Namibia: realizzazione di un centro di cardiochirurgia e cardiologia pediatrica a Windhoek, apertura di 3-4 unità di cardiologia pediatrica in varie città periferiche , apertura di punti nascita e neonatologia in sedi periferiche, programma di formazione medici e infermieri presso i centri Sud- Africani di cardiochirurgia.

Nel complesso per il periodo 2013-2015 l'attività di collaborazione internazionale e di Bambini Cardiopatici nel Mondo e IRCCS Policlinico San Donato promuoverà la realizzazione di 71 borse di studio, 50 missioni operative per un intervento di 2 milioni 200 mila Euro.

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