Arriva all’ospedale San Carlo di Milano la barella a biocontenimento più evoluta e sicura

Verallia prosegue il suo impegno a favore della sanità italiana. Dopo le numerose donazioni dei mesi scorsi, ha consegnato al San Carlo una barella per il biocontenimento.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

“Questa donazione fa parte di un piano avviato la scorsa primavera per dimostrare la nostra riconoscenza verso il personale sanitario che ha combattuto eroicamente la prima ondata del Coronavirus", spiega Marco Ravasi, Amministratore delegato di Verallia Italia. "La cronaca di queste settimane ci conferma che l’attenzione deve rimanere alta e che strumentazioni di questo tipo sono fondamentali per continuare a fronteggiare la diffusione del virus". La barella "camera" Isoark N36-7, di origine israeliana, rappresenta la soluzione più innovativa per il trasferimento in alto biocontenimento di persone infette o sospette tali. Dotata di tecnologie e caratteristiche uniche la camera è in grado di mantenere al suo interno una pressione negativa, garantita anche in caso di rottura, tale da scongiurare ogni possibile contaminazione esterna. Inoltre, consente un’autonomia di lavoro fino a 10 ore e grazie alle sue caratteristiche costruttive è certificata per il trasporto su aerei ed elicotteri. “Con questa importante donazione saremo in grado di trasferire pazienti con particolari patologie infettive in totale sicurezza. Ringraziamo l’Amministratore Delegato Marco Ravasi e l’Azienda Verallia per aver pensato a noi in un momento particolarmente delicato come questo, dove ancora non possiamo permetterci di abbassare la guardia", afferma Matteo Stocco, Direttore Generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo.

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