menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Fase 2, riapre la Pinacoteca di Brera il 9 giugno: sarà gratis tutta estate

Ingresso con prenotazione obbligatoria, mascherina, misurazione della temperatura e distanziamento

Riapre al pubblico martedì 9 giugno 2020 la Pinacoteca di Brera, dopo i mesi di chiusura per l'emergenza sanitaria da Covid-19. E con una novità che piacerà a tutti: l'ingresso sarà gratuiito (con prenotazione obbligatoria) per tutta l'estate.

«La gratuità - spiega il direttore James Bradburne - è un nostro modo per dire grazie alla città, di esserle riconoscenti. Se Brera è nel cuore di Milano, i milanesi sono nel cuore di Brera. Ed è a loro che rivolgiamo il nostro grazie: per non aver mai abbandonato idealmente le nostre sale, per averci fatto sentire il loro sostegno attraverso il sito web e le pagine social, per aver contribuito a fornirci preziose indicazioni sulle loro esigenze e percezioni in vista della riapertura, partecipando numerosissimi a un sondaggio disponibile sul nostro sito. In definitiva, per aver condiviso quella "resistenza culturale" che abbiamo intrapreso all’indomani del lockdown: non una risposta alla contingenza, ma una condizione dello spirito, che ci accompagnerà anche a museo aperto».

Le regole

Le regole per l'ingresso saranno compatibili con la Fase 2 dopo il lockdown. Oltre alla prenotazine obbligatoria, a cui si è già accennato, ai visitatori sarà misurata la temperatura che dovrà essere inferiore a 37,5 gradi. All'interno ci sarà obbligo di indossare la mascherina e di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone. Inoltre, per non favorire assembramenti, sarà vietato l'uso degli armadietti: per questo motivo non si potrà entrare in Pinacoteca con valigie o borse voluminose. La durata massima della visita sarà di un'ora e mezza e il nuovo percorso sarà a senso unico: non si potrà quindi tornare indietro nelle sale precedenti. 

Restano comunque tutte le iniziative online che hanno preso corpo durante i mesi di lontananza. L'emergenza Covid ha fornito al museo una grande opportunità: reinventare l’offerta culturale in direzione di una fruizione dell’arte sempre più approfondita, non schiacciata sui tempi veloci e sulle modalità superficiali di un turismo di massa, ma guidata da una maggiore consapevolezza e da uno sguardo più lento e meditato. «Non è il momento di ricostruire pratiche distruttive - spiega Bradburne - ma di ricominciare per creare un nuovo paradigma più autentico, sostenibile, rispettoso dell’ambiente. Possiamo tornare alla vera missione del museo e restituire alla visita la sua magica qualità esperienziale».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento