Giovedì, 29 Luglio 2021
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Sala su concerto di Springsteen: "Il Comune non c'entra, decide chi gestisce stadio"

Il sindaco di Milano replica sul concerto di Springsteen che non si farà a Milano nel 2022

Il Comune di Milano "non c'entra nulla" col fatto che Bruce Springsteen non terrà un concerto a San Siro nell'estate del 2022. Lo ha detto il sindaco della città, Beppe Sala, intervenendo sul tema dopo che Claudio Trotta, 'patron' di Barley Arts e storico promoter del 'Boss' in Italia, venerdì mattina aveva chiarito che non ci sarebbe stato modo di portare Springsteen a Milano per quello che, probabilmente, sarà il suo ultimo tour mondiale.

"Chiariamo una volta per tutte - ha detto Sala - noi abbiamo dato in gestione lo stadio di San Siro a una società che, nel momento in cui firma un contratto e prende in gestione lo stadio, poi fa le sue scelte legittime sia rispetto al calcio sia per gli eventi", riferendosi a M-I Stadio Srl, la società compartecipata da Milan e Inter (al 50 per cento ciascuna) che gestisce il Meazza. "Io non posso firmare un contratto per la cessione della governance e poi dire 'fai come voglio io'", ha continuato il primo cittadino: "Anche se non mi piace dirlo, purtroppo devo dire che stavolta non c'entriamo nulla".

"Negata la disponibilità perché ci sono altri concerti"

Trotta, intervenendo a una conferenza stampa della lista 'Milano Unita - Sinistra per Sala' sul tema del futuro del Meazza, aveva detto che la società M-I Stadio aveva negato la disponibilità di date per i concerti di Springsteen nel 2022 "a fronte di altri live che dovevano esserci negli anni passati e che andaano recuperati". Trotta aveva aggiunto che "il sindaco Sala ne è al corrente così come il capo di gabinetto del Comune e gli assessori Roberta Guaineri e Filippo Del Corno", specificando che Del Corno "è l'unico che si è esposto su questo tema con un post su Facebook" nel quale "offriva una mediazione tra M-I Stadio e noi", che poi "non ha avuto seguito". 

Anticipando in qualche modo la replica di Sala, il promoter aveva anche dichiarato che le convenzioni con cui si cedono i beni pubblici a Milano sono "scritte male", compresa quella relativa allo stadio dove non si farebbe menzione della possibilità di organizzarvi i concerti. Prima della pandemia, il 'Boss' aveva pensato a quattro date allo stadio milanese, dove non si esibisce dal 5 luglio 2016. Springsteen ha cantato a San Siro sette volte nella sua carriera, la prima nel 1985. Informato della possibilità che il Meazza possa essere abbattuto, nel 2019 l'artista si è detto molto dispiaciuto e ha commentato che chi vi si esibisce si trova davanti a "un muro di umanità".

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