Calci: comunità resilienti

Venerdì 16 ottobre dalle 13.00 alle 23.00 presso la Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4 Milano, il primo di tre appuntamenti dell' evento "CALCI: comunità resilienti”, il secondo appuntamento si svolgerà venerdì 30 ottobre sempre nel medesimo orario.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Venerdì 16 ottobre dalle 13.00 alle 23.00 presso la Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4 Milano, il primo di tre appuntamenti dell' evento "CALCI: comunità resilienti”, il secondo appuntamento si svolgerà venerdì 30 ottobre sempre nel medesimo orario.  Il progetto CALCI: comunità resilienti si pone l’ambizioso obiettivo di favorire un luogo d’incontro, condivisione e dialogo capace di far risaltare le storie di resilienza comunitaria e memoria collettiva attraverso il gioco del calcio. Si tratta di uno spazio espositivo e fruitivo itinerante, aperto alla partecipazione attiva e allo scambio con la collettività; all’ interno di questo spazio espositivo verranno rappresentate tutte le comunità del mondo: stati, comunità locali, gruppi e minoranze etniche e linguistiche, aree d’identità geografica e storica, città, quartieri, comunità montane e altri luoghi di memoria e appartenenza collettiva.  Ogni comunità verrà descritta attraverso storie e testimonianze calcistiche capaci di offrire una cornice e una risposta ai racconti di resilienza comunitaria vissuti dalle realtà narrate all’interno del progetto.  Che cosa hanno in comune le nazionali di calcio delle Isole Falklands, Chagos, Principato di Seborga,Sud Tirol, Timor Leste, Cornovaglia, Sahara Occidentale, West Papua, Tibet, Sardegna, Montserrat, Macao e tante altre?  Esiste un calcio che va oltre il mainstream e i canali ufficiali della FIFA: è il calcio delle comunità resilienti, delle rappresentative legate all’identità e al territorio. Il calcio è tra i giochi praticati più amati dalla gente di ogni età, abilità, genere, orientamento ed estrazione sociale. Sport che colma le fratture e costruisce i ponti anche dove sembra che non possano esserci. La sua popolarità su scala planetaria ne fa un fenomeno sociale che tende ad andare l’ambito sportivo, creando un vero e proprio sistema culturale condiviso.  Il progetto CALCI: Comunità Resilienti rappresenta le maglie ufficiali e le storie delle comunità del mondo: stati, gruppi e minoranze etniche e linguistiche, aree di identità geografica e storica, città, quartieri e altri luoghi di memoria e appartenenza collettiva. Storie capaci di offrire una sincera fotografia delle risposte comunitarie alle avversità e alle crisi (naturali, ambientali, sociali, economiche, storiche e politiche), dando spazio, parola e riconoscimento alle persone che le hanno vissute in prima linea, tenendo fuori interpretazioni e connessioni di tipo politico e ideologico.  Il progetto è ideato e strutturato da Francesco Zema, esperto in Giustizia Riparativa e Community Work al servizio del non-profit milanese ed estero. Il professionista ha speso dodici anni di lavoro e volontariato al servizio di comunità, giovani a rischio e persone con disabilità all’interno dei contesti vulnerabili e ad alta marginalità sociale in Italia, Messico, America Latina, Asia e Medioriente. Presentato da Famiglia Margini alla Fabbrica del Vapore di Milano - spazio The Art Land.

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