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Il cda di Bcc Carugate e inzago approva il bilancio 2013 con un utile netto di 4,37 milioni di euro

Il Bilancio 2013 di BCC Carugate e Inzago, recentemente approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca, sarà sottoposto a ratifica da parte dell’Assemblea dei Soci convocata per il prossimo 25 maggio. BCC Carugate e Inzago registra un utile consistente, considerato l’avverso contesto economico generale, e in controtendenza al panorama creditizio lombardo e nazionale: merito del contenimento dei costi e di un’attenta gestione del portafoglio titoli. L’operazione straordinaria di fusione, avvenuta a fine 2013, ha avuto delle ripercussioni sulle sofferenze nette, ma ha contemporaneamente portato positivi ed evidenti effetti sul patrimonio e sui volumi intermediati.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il Consiglio di Amministrazione di BCC Carugate e Inzago ha approvato il Bilancio consuntivo dell'esercizio 2013 della Banca, che sarà sottoposto a ratifica da parte dell'Assemblea dei Soci, convocata per il prossimo 25 maggio. Anche nel 2013 la Banca registra un utile netto consistente, in crescita del 6,47% rispetto al 2012 e che si attesta sui 4,37 milioni di euro, nonostante gli effetti dei crediti deteriorati dovuti al perdurare del ciclo di crisi generale. Un importante risultato ottenuto grazie al contenimento dei costi e al buon risultato della gestione del portafoglio titoli di proprietà, favorito anche dall'andamento positivo dei mercati finanziari.

BCC Carugate e Inzago si conferma tra gli istituti bancari più solidi a livello regionale con un patrimonio netto di circa 230 milioni di euro, in crescita di 48 milioni rispetto al 2012. Un risultato in buona parte derivante dalla fusione con la consorella BCC Inzago, che ha parallelamente portato a un ampliamento del territorio di competenza e della rete commerciale che conta ora 39 filiali (più 2 sportelli di tesoreria), in grado di presidiare un'area operativa composta da 113 comuni dislocati su sette province lombarde (Milano, Monza e Brianza, Lecco, Bergamo, Lodi, Como, Cremona) e servire oltre 55.000 clienti.

«Vogliamo essere gli attori di riferimento di questo più grande, e in parte nuovo, territorio di operatività che intendiamo contribuire a sviluppare, dando risposte concrete ai bisogni delle imprese e delle famiglie che vi operano e vivono - afferma il Presidente di BCC Carugate e Inzago, Giuseppe Maino ­- Lo potremo fare, nonostante la consapevolezza delle difficoltà che continueremo a incontrare anche nel 2014, grazie alla solidità espressa da un patrimonio di 230 milioni di euro, cresciuto del 27% rispetto al 2012, alla liquidità posseduta e forti di una base sociale che oggi ha superato le 12mila unità».

L'espansione della rete commerciale ha portato a un rilevante aumento dei volumi intermediati. Il margine d'interesse si è attestato a 35,64 milioni di euro (-0,74% rispetto al 2012) a causa del contrarsi dello spread, mentre il margine d'intermediazione ha raggiunto i 53 milioni di euro (+12,26%), grazie agli utili realizzati dalla gestione del portafoglio titoli aziendale.

I costi amministrativi, nonostante le spese straordinarie sostenute per la fusione con BCC Inzago e per le manifestazioni del Sessantesimo anniversario di fondazione di BCC Carugate, sono cresciuti solo del +2,21%. L'aumento delle Spese per il Personale (+2,74%) è interamente giustificato dal costo della forza lavoro acquisita da BCC Inzago. Grazie alla continua opera di razionalizzazione delle attività, al netto dei costi straordinari e di quelli ascrivibili all'incorporata BCC Inzago, le Spese Generali avrebbero segnato una contrazione del 2,10%.

Gli effetti della fusione sono evidenti e positivi soprattutto sulla raccolta: la raccolta diretta da clientela ha registrato un valore di 1,62 miliardi di euro con una crescita di 520 milioni di euro (+47,09%), mentre la raccolta indiretta, salita a 742 milioni di euro, cresce di 153 milioni (+26,0%). La raccolta totale supera i 2,36 miliardi, con un incremento del 39,75%, pari a 673 milioni di euro, di cui 651 derivanti dalla fusione di inizio dicembre.

Buona anche la crescita degli impieghi saliti a 1,24 miliardi rispetto agli 899 milioni del 2012 (+37,91%).

Il comparto registra tuttavia una crescita delle sofferenze nette, aumentate di 57 milioni di euro. Il dato, in questo caso, è originato dal negativo contesto economico e dall'operazione di fusione.

Le previsioni per il 2014, pur nella complessità del difficile periodo economico, rivelano unutile in linea con quello dell'esercizio appena chiuso: nonostante la contrazione dei margini e le ancora significative rettifiche sui crediti, la Banca potrà godere di benefici derivanti dai maggiori volumi e dalle economie di scala conseguenti l'operazione di fusione.

«Occorrerà sviluppare l'offerta di nuovi prodotti alla clientela, e rivedere i processi aziendali per poter sfruttare a pieno i benefici della fusione in termini di economie di scala e di scopo - sottolinea il Direttore Generale di BCC Carugate e Inzago, Giorgio Beretta - Per resistere alle turbolenze di mercato, continueremo la nostra politica di consolidamento basata sullo sviluppo del territorio di competenza, che permetta, nel rispetto del modello cooperativo, una crescita del patrimonio, una riduzione dell'incidenza dei costi operativi e una crescita della produttività».

www.bcccarugate.it

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