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Cinema&arti 2021

Decima edizione del festival che si propone di riflettere sulle interrelazioni tra il cinema e diversi ambiti creativi: non solo le arti visive, ma anche il teatro, l'architettura, il design, la musica, la danza e la letteratura.Dal 25 al 27 maggio 2021 in streaming gratuito sulla piattaforma Anteo/Mymovies.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Accademia di Brera, Cro.me e Anteo Palazzo del Cinema insieme per la decima edizione di CINEMA & ARTI. BRERA a cura di Francesca Alfano Miglietti, Laura Lombardi, Elisabetta Longari Accademia di Belle Arti di Brera Dal 25 al 27 maggio 2021 in streaming gratuito sulla piattaforma Anteo/My Movies Tre giorni dedicati ai protagonisti della cultura visiva contemporanea e a film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come strumento espressivo. Karole Armitage, Blondie, Michael Clark, Marcel Duchamp, Peter Greenaway, Patti Smith, Iggy Pop, Vivienne Westwood e altri A quarant’anni dall’esplosione in Inghilterra e negli Stati Uniti della cultura punk, CINEMA & ARTI. BRERA si concentra su un fenomeno culturale che ha rivoluzionato ogni aspetto della società e della cultura, per sottolinearne il carattere innovativo e travolgente https://www.accademiadibrera.milano.it/it/cinema-e-arti-brera-2021 https://www.spaziocinema.info/milano/eventi-e-rassegne/cinema-arti-brera-2013-x-edizione Dopo un anno di intervallo ‘pandemico’, torna la rassegna CINEMA & ARTI. BRERA che presenta film su alcuni dei protagonisti che hanno caratterizzato l’evoluzione della cultura visiva contemporanea, e film realizzati da artisti che hanno scelto il cinema come strumento espressivo. “Vogliamo reagire alla gravità della situazione che ci ha resi coscienti della poca attenzione alla cultura in tutte le sue forme, con una proposta di programma, per la nostra X edizione, tutto dedicato alla cultura del punk ¬ scrivono le curatrici ¬. Data l’incertezza del momento attuale, con continue variazioni di colori delle regioni, la visione si terrà in modalità streaming. Sono passati quarant’anni dall’esplosione del punk in Inghilterra e negli Usa. Ci sarebbe bisogno di una nuova esplosione come quella avvenuta alla metà degli anni Settanta del Novecento, uno straordinario fenomeno di ribellione, di provocazione, contro la società, la borghesia, il “sistema”. Una ribellione che, all’epoca, provocò uno scossone clamoroso nella cultura, nella moda, nella comunicazione e nella musica. Proviamo ad accendere la miccia?” La rassegna si inserisce nel dibattito, imprescindibile, del rapporto tra cinema e arte, nel quale l’urgenza di confronto e contaminazione tra ambiti culturali paralleli e, in qualche caso, complementari, propone esiti di forte interesse soprattutto riguardo l’aspetto di un’amplificazione di senso. La sequenza di film proposta racconta l’intreccio dei percorsi tra cinema e arte e le relazioni proficue e articolate, all’insegna di uno scambio reciproco di specificità e suggestioni con diversi ambiti creativi: il teatro, il design, la musica, la danza, la letteratura e la fotografia. A testimonianza di queste interrelazioni, è rinnovata la collaborazione con Cro.me.Cronaca e Memoria dello Spettacolo e per il quarto anno, la collaborazione con il Cinema Anteo, Palazzo del Cinema. I film in programma confermano la vocazione del festival alla multidisciplinarietà, specchio della ricca e vasta offerta formativa dell’Accademia di Brera. Per la visione in streaming, totalmente gratuita, sarà possibile prenotarsi sulla piattaforma Anteo/My Movies. I film saranno disponibili per la visione 24 ore su 24 per tre giorni consecutivi. Il festival prevede inoltre tre incontri online, che si terranno nei tre giorni della rassegna alle ore 18, con registi e critici d’arte o altri protagonisti di quell’importantissimo momento della cultura del Novecento e contemporanea. Gli incontri saranno in diretta streaming sulla pagina Facebook di Cro.me (www.facebook.com/cromedanza): • martedì 25 maggio 2021, ore 18 WESTWOOD. PUNK. ICON. ACTIVIST con Stephan Hamel • mercoledì 26 maggio 2021, ore 18 VERIFICA INCERTA con Carla Subrizi della Fondazione Baruchello • giovedì 27 maggio 2021, ore 18 PUNX. CREATIVITA' E RABBIA con gli autori Gomma e Raf PROGRAMMA THE BLANK GENERATION (trasmesso solo nella giornata di giovedì 27 maggio 2021) di Ivan Kral Stati Uniti, 1976, 58’ The Blank Generation è stata definita la prima testimonianza visiva della nascita del punk newyorkese. È un documento storico crudo e reale, girato dal vivo al CBGB, il celebre rock club situato nel Lower East Side di Manhattan. Il regista Ivan Kral è stato musicista del gruppo di Patti Smith, con Iggy Pop e Blondie, dal 1974 al 1979. Questo gli ha dato facile accesso ai musicisti e agli artisti di The Blank Generation. Inizialmente, Ivan Kral ha girato una compilation di clip della band come futuro ricordo dei suoi giorni a New York nel caso in cui fosse stato deportato in Cecoslovacchia nel 1979. PULL MY DAISY di Robert Frank Stati Uniti, 1959, 27’ Inglese con sottotitoli in italiano Pull My Daisy è un cortometraggio del 1959 che rappresenta la Beat Generation. Diretto da Robert Frank e Alfred Leslie, è stato adattato da Jack Kerouac dal terzo atto di un’opera teatrale che non ha mai terminato, intitolata Beat Generation. Il titolo Pull My Daisy è tratto dall’omonima poesia scritta da Kerouac, Ginsberg e Neal Cassidy negli anni Quaranta e Cinquanta. La poesia appare in apertura del film come testo all’interno di una composizione jazz. Il film, che trasmette la sensazione di spontaneità tipica della filosofia Beat, è stato considerato come un capolavoro di improvvisazione, fino a quando Leslie ha rivelato, in un articolo del 1968 su Village Voice, che in realtà Pull my Daisy era stato pianificato, provato e diretto con cura da lui e Frank. ENTRETIEN AVEC MARCEL DUCHAMP di Jean Antoine SONUMA-RTBF archive images Francia, 1971, 31’ Collezione Signes des Temps Intervista a Marcel Duchamp nel suo laboratorio a Neuilly. Qui definisce la sua arte, raffigura un universo dove la pittura è un'attività di poca importanza, dove la bellezza è un concetto che manca di corpo, un universo dove le opere sono deperibili. Evoca la protesta provocata dagli Indipendenti di New York dal suo orinatoio e dà la sua definizione di ready made. Quanto alle diverse correnti, o scuole di pittura, che non gli interessano, ciò che conta secondo lui è l'espressione individuale che l'artista ne fa. Infine, evoca l'importanza che il gioco rappresenta per lui e la rottura creata dalla pop-art rispetto alle influenze del passato. PUNX. CREATIVITÅ E RABBIA a cura di E. “Gomma” Guarneri Produzione ShaKe Edizioni Italia, 2005, 120' Virus-il film (durata 28’) con video e audio rimasterizzati Documentario del 1983 sul centro occupato punk di via Correggio 18 a Milano Immagini: Silvia Talamone e Italo Petriccione; Suono: Susanna Francalanci; Montaggio: Claudio Cormio e René Condolucci; Regia: Susanna Francalanci e Cecilia Pennacini Una produzione del laboratorio teorico.pratico di cinematografia dell’Albedo cinematografica, Milano 1981-1983 Milano 1984: tra repressione e ribellione (durata 20’) Tutto ciò che fecero i punk nell’anno della profezia di Orwell Riprese: Betty23 Altomare; Montaggio 1984: Betty23 Altomare, Gomma, Philopat; Remix e restauro audio/video2005: Gomma. WILLIAM S. BURROUGHS: A MAN WITHIN di Yony Leyser Stati Uniti, 2010, 87’ Inglese con sottotitoli in italiano Il film documentario è un vibrante ritratto di una delle figura più interessanti della Beat Generation, William S. Burroughs, autore de Il pasto nudo, una delle opere più influenti ed innovative nella letteratura del 20° secolo. Il suo autore fu uno dei primi, già negli anni ’50, a narrare la cultura omosessuale e il mondo delle droghe. Grazie a filmati d’archivio inediti di Burroughs, a interviste, esclusive con colleghi e amici – tra cui John Waters, Iggy Pop, Gus Van Sant, Laurie Anderson e David Cronenberg – e con l’accompagnamento musicale dei Sonic Youth e di Patti Smith, viene ricomposto il caleidoscopio della biografia dell’uomo che ha allo stesso tempo massacrato l’ideologia dei benpensanti, favorito la nascita dei movimenti alternativi (dalla beat generation al punk rock) e riconfigurato la cultura della seconda metà del ‘900. THE VANISHING MAN di Erik van Empel Italia, 2015, 47’ Inglese con sottotitoli in italiano Con le reliquie di una vita umana – oggetti trovati in un mercatino delle pulci – l’artista italiano Paolo Ventura combatte la natura fugace della vita. Nel suo mondo costruito con cartone e pittura per poster, dà nuova vita a questi oggetti trovati. ARTnews ha scritto: “L’artista è una specie di maestro illusionista, un fotografo che crea storie elaborate con i materiali più semplici. Il risultato è misterioso e talvolta surreale, un ibrido che oscilla tra la nitidezza della realtà e la strana logica dei sogni. Nel documentario Paolo Ventura - Vanishing man, il regista e cameraman Erik van Empel crea un ritratto complesso di questo affascinante artista e analizza i temi del suo lavoro. WESTWOOD. PUNK. ICONA. ATTIVISTA di Lorna Tucker Gran Bretagna, 2018, 83’ Inglese con sottotitoli in italiano Un ritratto intimo e stimolante che intreccia materiale d’archivio e inedito, per raccontare la storia umana e professionale di Vivienne Westwood, icona Punk Rock per eccellenza. Attraverso le sue stesse parole, una serie di interviste alla stretta cerchia di familiari, amici e collaboratori, prendono vita sullo schermo i successi, i conflitti e le insicurezze che Vivienne affronta oggi come nei momenti cardine della sua vita. NEON 1981 – 2011 di Emanuele Angiuli Italia, 64’ Attraverso la voce di Gino Giannuizzi, uno dei fondatori della “non galleria”, il documentario racconta la storia attraverso la ricerca degli artisti che la frequentavano. Nata nel 1981 a Bologna, nel 1988 è teatro dell’esperienza dell’Enfatismo in collaborazione con Francesca Alinovi. Uno spazio in cui interagivano persone, artisti, fotografi, musicisti, critici e tanti altri ancora, generando una rete e un circuito di informazioni che non faceva riferimento solo al sistema dell’arte o ad un pubblico specializzato ma a chiunque passasse di lì. Rappresenta un tassello importante della nostra storia il cui senso non si limita appunto soltanto alla scena bolognese underground dei primi anni ’80. EX LIBRIS – THE NEW YORK PUBLIC LIBRARY di Frederick Wiseman Stati Uniti, 2017, 197′ Inglese con sottotitoli in italiano Il documentario di Frederick Wiseman è un inedito sguardo dietro le quinte della New York Public Library, una delle più grandi istituzioni culturali del mondo, luogo di accoglienza, scambio culturale e apprendimento. Con 92 divisioni sparse per Manhattan, il Bronx e Staten Island, la Biblioteca pubblica di New York ambisce a essere una risorsa per tutti gli abitanti di questa città sfaccettata e cosmopolita e semplifica il credo profondamente americano del diritto individuale di sapere e di essere informato. Con le sue attività, la Biblioteca giorno dopo giorno stimola l’apprendimento, promuove la conoscenza e rafforza il senso di inclusione e di comunità. L'ALFABETO DI PETER GREENAWAY di Saskia Boddekke Olanda, 2017, 68′ Inglese con sottotitoli in italiano “La vita è arte e l’arte è vita”. Questo il motto di Peter Greenaway, filmmaker fra i più eclettici del cinema contemporaneo. Partendo da questa premessa Saskia Boddeke, artista multimediale nonché moglie del regista, fa incursione nella mente del marito. La creatività di Greenaway è incorniciata in una conversazione con la figlia adolescente Pip, che in un dialogo ricco d’ironia mette in ordine alfabetico i punti salienti della vita del padre. “A come Amsterdam”, dice Mister Greenaway, ma anche “A come Autismo”, lo incalza Pip. Un ritratto unico nel suo genere. VERIFICA INCERTA (DISPERSE EXCLAMATORYPHASE) di Gianfranco Baruchello e Alberto Grifi Italia, 1964-65, 30’ Film derivato direttamente da una grande quantità (150.000 metri circa) di materiali di consumo (per lo più cinemascope commerciale americano degli anni Cinquanta/Sessanta) acquistati come rifiuti destinati al macero. Il film originale era costituito dagli spezzoni delle pellicole incollati con lo scotch-tape secondo schemi di montaggio senza precedenti (la sceneggiatura era il punto di arrivo, non quello di partenza del film) e risultati da una cernita iniziale fatta mediante l’uso della tabella dei numeri casuali (randomnumbers). Il film è dedicato a Marcel Duchamp che vi figura come presentatore dell’intera operazione. UN DIVERTISSEMENT NEOCLASSICO Regia: Giuseppe Baresi Italia, 2021, 50’ Progetto didattico made in Brera da un’idea di Elisabetta Longari e Andrea Mirabelli, montaggio Valeria Ferrari e con moltissimi protagonisti che non si possono nominare tutti… Una specie di reverie, un film saggio che prende la forma del collage di immagini e testi per riflettere sulla permanenza del classico/neoclassico nell’arte contemporanea. INCONTRO CON MICHAEL CLARK Gran Bretagna,1984, 22’ regia Humphrey Burton coreografia Michael Clark interpreti Michael Clark / Mattew Howkins, Julie Hood, Ellen von Schuylenburgh and the English Dance Theater Produzione BBC Intervista da parte del critico, studioso, musicologo e regista Humprey Burton ad un giovanissimo astro nascente della danza contemporanea in stile punk: Michael Clark. Destinato ad una lunga carriera esemplare e sempre originale, viene qui ritratto nel momento del suo folgorante debutto, con tutte la forza e la fragilità della sua giovinezza e della sua danza. KAROLE ARMITAGE, OMAGGIO D'ARCHIVIO Italia, 2021, 12’ selezione e Montaggio a cura di Cro.me – Cronaca e Memoria dello Spettacolo editing Paolo Cirelli Arriva nei primi anni ottanta in Europa dagli stati Uniti la provocatoria e irriverente bellezza dinamica di Karole Armitage, una coreografa e interprete destinata ad una lunga carriera di successi, senza tuttavia mai diventare organica all’istituzione della danza “main stream”. Vengono qui raccolte una serie di immagini dei suoi primi lavori, con i quali sorprese la scena internazionale con una insofferenza e provocazione naturali legate ad una tecnica esplosiva e folgorante. CLOWNS Gran Bretagna, 2018, 28’ coreografia, regia e musiche Hofesh Shechter, interpreti Hofesh Shechter Company, costumi Christina Cunningham, produzione Henny Finch, John Wyver Girato nell'iconica Rivoli Ballroom a sud di Londra, Clowns interpreta una macabra commedia di omicidio e desiderio. Fino a che punto ci spingeremo in nome dell'intrattenimento? È una combinazione di movimenti audaci, grotteschi e tribali da parte di dieci danzatori su una partitura cinematica percussiva. GUERNICA Stati Uniti, 2018, 3’53” coreografia Annabelle Lopez Ochoa interpreti Doris Andrè, Julia Rowe, Solomon Golding, Myles Thatcher regia Kate Duhamel musiche Michel Banabila produzione Fountain 3 films, San Francisco Ballet Guernica è un cortometraggio di danza, prodotto sulla scorta dell’omonimo spettacolo creato dal San Francisco Ballet per il palcoscenico. Girato in bianco e nero è il sincero tentativo di entrare nella celebre opera di Picasso a cui si ispira l’intera coreografia, riportandone tensione, tragedia e carattere. Interessante il montaggio e gli inserti grafici che integrano l’azione coreografica.

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