Anteprima di “Habermann” di Juraj Herz

Martedì 4 marzo, alle ore 18.30, presso la Sala Alda Merini dello Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano: "Boemia andata e ritorno", incontro sul tema dell'espulsione della minoranza tedesca dalla Boemia a seguito della sconfitta di Hitler nella Seconda Guerra Mondiale.

Oltre tre milioni di profughi si riversarono nella Germania postbellica: un capitolo poco conosciuto della storia d´Europa orientale viene raccontato attraverso le storie personali di Wolftraud de Concini, autrice del libro "Boemia andata e ritorno", e Juraj Herz, regista del film "Habermann", entrambi presenti in sala.

L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in collaborazione con il Centro culturale della Repubblica Ceca e Consolato Onorario della Repubblica Ceca a Milano.

Intervengono Radka Neumannova, Direttrice dell'Centro culturale della Repubblica Ceca, e Novo Umberto Maerna, Vice Presidente e Assessore alla Cultura della Provincia di Milano.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

"Boemia andata e ritorno" (Publistampa edizioni) di Wolftraud de Concini è in libreria dalla fine del 2013 con ottimi riscontri di critica e pubblico. Narra con parole semplici e senza risentimento l'esperienza dell'espulsione e dello sradicamento di cui l'autrice, nata nel 1940 in Cecoslovacchia, fu testimone diretta. In un viaggio a ritroso nelle proprie radici e nella sua vicenda personale riecheggia la Storia europea del secolo scorso. La prefazione vede contributi del giornalista e scrittore triestino Paolo Rumiz, attento osservatore delle vicende delle minoranze europee, e dell'autore ceco Milan Novák.

Il film "Habermann" di Juraj Herz (Repubblica Ceca-Germania-Austria, 2010) trae ispirazione dalla vita dell'industriale tedesco, ma residente in un piccolo paesino cecoslovacco, August Habermann, nella cui fabbrica erano impiegati operai di origine ceca e tedesca. Habermann prese posizione in favore delle minoranze ceche durante l'annessione al Terzo Reich, andando incontro ad una tragica ed inaspettata fine.

Juraj Herz, nato nel 1934 in Cecoslovacchia, ha ricevuto per questo lavoro il Bavarian Film Award 2010 per la Miglior Regia (e Attore protagonista). Deportato da giovane nel campo di concentramento tedesco di Sachsenhausen, è uno dei registi di riferimento nella cinematografia cecoslovacca degli Anni Sessanta di cosiddetta onda nuova. Emigrato nel 1987 in Germania, ha fatto ritorno in patria due anni dopo. Nel 2010 ha ricevuto il premio Leone Ceco per il suo contributo unico alla cinematografia ceca e slovacca.

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