Gianni del Savio presenta James Brown

James Brown, uno dei più importanti e influenti musicisti del ventesimo secolo sarà al centro della retrospettiva che gli sarà dedicata da Gianni Del Savio nell'incontro di Zig Zag, San Donato Milanese (via della Libertà, 10) sabato 29 marzo, a partire dalle ore 17.30. E' impossibile essere transitati dalla passione per la musica senza avere incontrato, in un modo o nell'altro, il nome di James Brown. Un artista dai comportamenti e dalle modalità controversi, ma che, dal punto di vista musicale, è uno di quelli che hanno determinato la direzione della musica, nera e non solo. Affondando le sue radici nei primissimi gruppi vocali, doo-wop compreso, e mescolando blues, gospel, rhythm and blues e soul, James Brown è diventato James Brown rinnovandone gli schemi ritmici afroamericani con particolare impatto sul funky, fino ad essere uno dei principali riferimenti della cultura hip-hop, per stile interpretativo e campionamenti. Nella sua storia si legge in filigrana tutto il legame tra la musica e la volontà di emancipazione, tra il duro lavoro quotidiano, palco dopo palco, compresi gli storici concerti all'Apollo, e l'urgenza della rivendicazione dei diritti. Come scriveva nella sua autobiografia, I Feel Good (minimum fax): "Se chi aveva il potere negli anni quaranta e cinquanta teneva l'America prigioniera, il rhythm and blues, il soul, il country e il rock'n'roll furono le chiavi che diedero la libertà alla generazione successiva. La musica non si limitava a parlare di ribellione, la musica era ribellione. Prima del rock'n'roll nessuna generazione si era mai ribellata in blocco, almeno non con la musica. Questi ragazzi invece cominciarono a pensare, e a usare il proprio passato come pietra di paragone per guardare il futuro". Gianni Del Savio, tra i massimi esperti di musica afroamericana, è redattore del Buscadero ed è stato a lungo speaker di Radio Popolare: la retrospettiva di James Brown arriva dopo quelle dedicate, tra gli altri, a Solomon Burke, Billie Holiday, Etta James, Aretha Franklin, Otis Redding. L'entrata è libera e gratuita, con degustazione enologica finale.

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