Vasco Rossi a San Siro: 58 mila fan per la prima data milanese

Spettacolo di due ore e mezza per il Blasco alla sua 18sima esibizione nello stadio milanese. E' la prima data meneghina del Live Kom 14

Il concerto (Instagram, Mttcrt90)

Quasi sessantamila persone a San Siro per la prima delle quattro date milanesi di Vasco Rossi, dopo le tre date romane. C'era anche Eros Ramazzotti con la sua neo-moglie e la bambina. E' il Live Kom 14, il ritorno del Blasco: un grande successo anche per Live Nation, il promoter, che già promette cinque date sotto la Madonnina la prossima volta.

I fan aspettano dal pomeriggio l'apertura dei cancelli, fuori dallo stadio. Qualche polemica sulla gestione del prato (diviso tra "gold" e normale, secondo alcuni troppo grande la parte riservata al prezzo più alto), ma alla fine anche questi settori sono stracolmi (salvo un "buco" giustificato da ragioni di sicurezza) così come gli anelli.

Tre o forse quattro generazioni, come sempre ormai nei concerti di Vasco, dalle nove meno venti hanno accompagnato il loro idolo in un percorso tra le canzoni di sempre, riarrangiate con un sound più rock. Scaletta identica a quella romana: si apre con "Gli spari sopra", poi "Muoviti" e "Qui si fa la storia". Un Vasco più carico che mai, in piena forma di fisico e di voce, per la sua diciottesima esibizione a San Siro.

Scenografia faraonica con passerella a "V" (che Vasco percorre avanti e indietro molte volte nella serata), giochi di luci led e laser, palco enorme, band rinnovata per rispondere alle esigenze di arrangiamento dei pezzi: Stef Burns (di cui Vasco ha officiato il matrimonio con Maddalena Corvaglia) alla chitarra solista, Claudio Golinelli al basso, Vince Pastano alla chitarra, Will Hunt (Evanescence) alla batteria, Alberto Rocchetti (tastiere), Frank Nemola (tromba), Andrea Innesto (sax e cori), Clara Moroni (cori).

In scaletta anche "Cambia-Menti" e "Dannate Nuvole", i due inediti 2014 che anticipano il nuovo album. Strepitoso il medley rock, con "Cosa vuoi da me", "Gioca con me", "Delusa", "Mi si escludeva" e un'osannata "Asilo republic". Prima e dopo, Vasco pesca dal passato ("La strega", del 1979, o "Sballi ravvicinati del terzo tipo") ma anche da pezzi diventati veri e propri classici ("Stupendo", "Liberi liberi") per chiudere con il bis: "Sally", "Siamo solo noi", "Vita spericolata" e "Albachiara". Al bis, dal prato si sono alzati i cartelli con la scritta "Grazie" e Vasco, al termine di "Albachiara", ha risposto dal microfono: "Grazie a voi! La rivoluzione siete voi!".

I fuochi d'artificio finali sono stati un arrivederci, alle undici e mezza.

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