Bruce Springsteen strega per la sesta volta San Siro. Martedì di nuovo magia

Trentun'anni dopo la sua prima volta tra le due porte del Meazza, l'artista del New Jersey ha regalato quattro ore di rock al pubblico. In scaletta 14 delle 20 tracci di The River

Bruce Springsteen sul Palco di San Siro (foto zioburp/Instagram)

Trentacinque tracce per un totale di quattro ore di rock. Si può riassumere in questi termini il concerto — lo sappiamo: il termine non rende bene l'idea — di Bruce Springsteen a San Siro di domenica 3 luglio. Il Boss ha cantato nella Scala del Calcio 31 anni dopo dalla sua prima volta (21 giugno 1985): in testa qualche capello bianco, in corpo la medesima voglia di suonare.

Tra Springsteeen e il Meazza c'è un legame magico: è la sesta volta che suona la sua chitarra a San Siro. Un record, considerando che è un artista internazionale. Due i momenti indelebili nell'Arena milanese: il concerto del 2003, definito da lui stesso «uno dei migliori cinque concerti della mia vita», caratterizzato da una pioggia battente e 60mila scalmanati; e il duetto con una bambina sulle note di «Waitin' on a Sunny Day» (2013).

Il concerto vero e proprio è iniziato all'imbrunire, ma alle 17 il Boss ha fatto un regalo ai primi fan con il soundcheck di «Growin Up». Il regalo è stato ricambiato dai fan: quando Springsteen e la Street Band sono saliti sul palco hanno visto di fronte a loro una coreografia straordinaria che recitava «Dreams Are Alive Tonite» (opera imponente costata quasi 8mila euro, raccolti tramite un crowfunding). 

La prima canzone in scaletta è stata «Land of Hope and Dreams» seguita «The Ties That Bind», tratta dalla sua personale Bibbia del Rock: «The River», pietra miliare della sua carriera da cui prende il nome il tour 2016. In scaletta «solo» 14 delle 20 tracce dello storico album. Ma il programma era solo una formalità: Springsteen non ha lesinato ad «accogliere» le richieste dei fan. Non sono mancati i classici come «Born in the Usa», «Born To Run» e «Shout». Poi verso la fine dello show per quattro spettatori è scoccata la magia: chiamati sul palco a cantare, ballare e suonare «Dancing in the Dark».

VIDEO | Sprinsteen balla con una fan sul palco

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Uno spettacolo unico. Martedì la replica? Non proprio. Probabilmente il Boss reinventerà tutto per offrire un'altra esperienza unica, la settima tra le due porte del Meazza. 

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