«Viavai: contrabbando culturale Svizzera-Lombardia»: uno scambio culturale per valorizzare l’italianità

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Pro Helvetia, in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio della Regione Lombardia

è lieta di presentare

«Viavai: contrabbando culturale Svizzera-Lombardia»:

uno scambio culturale per valorizzare l'italianità

19 progetti tra letteratura, arte, teatro, danza, design, musica, alimentazione e nuove tecnologie per uno scambio di idee essenziale per l'evoluzione della produzione artistica contemporanea dei due paesi

Presso il Consolato di Svizzera a Milano sono stati presentati in anteprima i 19 progetti binazionali che fra l'autunno 2014 e la primavera 2015 animeranno lo scambio culturale «Viavai». L'iniziativa mira a intensificare le sinergie creative e produttive fra istituzioni e attori culturali svizzeri e lombardi. Ne è promotrice Pro Helvetia, in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio della Regione Lombardia.

Dall'autunno 2014, una serie di progetti binazionali coinvolgeranno numerose località svizzere e lombarde in attività e manifestazioni nell'ambito del programma di scambio culturale «Viavai - Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia». A Milano gli enti politici e le istituzioni partner hanno dunque presentato i 19 progetti, tra letteratura, arte, teatro, danza, design, musica, alimentazione e nuove tecnologie, che una giuria di esperti ha selezionato fra la settantina di proposte inoltrate da attori culturali svizzeri e lombardi. Lo scambio culturale «Viavai» e i 19 progetti che gli daranno vita si sviluppano attorno a due assi tematici: da un lato l'asse transfrontaliero, che pone al centro una riflessione sull'impatto della lingua e della cultura italiana nei territori di confine e valorizza l'importanza dell'italianità come elemento fondante dell'identità elvetica ed europea; dall'altro l'asse transalpino, che vede coinvolti principalmente i grandi centri urbani come Milano e Zurigo e indaga il rapporto fra arte e tecnologia.

A sottolineare l'importanza di questo articolato programma di scambi transfrontalieri, le sue potenzialità e ricadute sui due Paesi sono intervenuti, fra gli altri, il Console generale di Svizzera a Milano Massimo Baggi, l'Assessore alla Cultura della Regione Lombardia Cristina Cappellini, il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento dell'Educazione, della cultura e dello sport del Cantone Ticino Manuele Bertoli e Mario Annoni, presidente della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia.

Nuova linfa per gli scambi transfrontalieri fra Svizzera e Lombardia

«Viavai» si propone di incentivare la collaborazione duratura fra istituzioni e attori culturali svizzeri e lombardi. Oltre alla naturale prossimità geografica e culturale, infatti, con l'apertura nei prossimi anni di Alptransit la Regio insubrica e i grandi centri urbani a nord delle Alpi si avvicineranno ulteriormente. In questo senso è da intendersi anche il sottotitolo del programma, «Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia», un riferimento in chiave ironica al traffico clandestino di merci (in passato ampiamente diffuso nella Regio insubrica) ma che in questo caso vuole indicare soprattutto il reciproco influsso fra le genti e le culture nonché lo scambio di idee, a volte provocatorio e contraddittorio, essenziale per l'evoluzione della produzione artistica contemporanea dei due paesi.

«Viavai» si ascrive nell'ambito dei programmi transfrontalieri di scambio promossi da Pro Helvetia fra cui «La belle voisine», che ha coinvolto l'intero territorio elvetico e la regione Rodano-Alpi, ed il programma di scambio trinazionale «Triptic», attualmente in corso, fra l'Alsazia, il Baden-Württemberg e la Svizzera Nordoccidentale.

Ulteriori informazioni sul programma «Viavai», sui 19 progetti selezionati e sui membri della giuria sono disponibili sul sito www.prohelvetia.ch.

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