Contro la sovranità mutilata: il coordinamento c'è

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Mentre altrove si inizia a rifriggere frittate già vecchie, il Coordinamento per la Sovranità Nazionale, quale forza di Popolo che non riconosce nè politici, nè partiti di riferimento e che aggrega su scala nazionale associazioni indipendenti riunite per categorie sociali e professionali, rivendica a Varese e a Milano nella notte il diritto dei Popoli all'autodeterminazione contro la Sovranità Mutilata imposta dall'Europa e dai governi al soldo della finanza straniera ed ostaggio di politiche immigratorie di tipo affarista e criminale che discriminano i cittadini Italiani. Il Coordinamento per la Sovranità Nazionale, denuncia -attraverso lo spirito indomito di Felice Cavallotti, patriota risorgimentale di specchiata onestà intellettuale, ultimo romantico e cane da guardia contro la politica corrotta, come dovrebbe esserlo ogni cittadino,- il tradimento dell'Identità Nazionale. Il Coordinamento per la Sovranità Nazionale pretende uno Stato Sociale di tipo emancipativo dell'individuo in una formula che da esso produca profitto da reinvestire nel medesimo contesto, rifiutando l'assistenzialismo quale metodo di controllo sociale. Il Coordinamento per la Sovranità Nazionale chiede la socializzazione degli utili delle aziende, l'effettiva attuazione della responsabilità civile dei politici e dei magistrati, l'abbattimento dei costi della politica anche attraverso la convocazione periodica del Parlamento e non, come avviene attualmente, in seduta permanente e il taglio delle pensioni dei parlamentari.

Il Coordinamento per la Sovranità Nazionale

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