Corso di danza odissi: dal 3 novembre a Milano

Stile raffinato e sensuale, la danza Odissi affonda le sue radici nella tradizione classica del teatro-danza indiano, in particolare nella regione dell'Orissa. Estremamente ricco in movimenti aggraziati e femminili, include però anche elementi vigorosi e maschili. La forma umana è considerata come il veicolo di un significato, la rappresentazione concreta di un'immensa forza spirituale. Espressioni del volto, gesti delle mani, movimenti degli occhi e posture del corpo altamente stilizzate, formano il vocabolario di questo stile.
I partecipanti vengono introdotti al tradizionale vocabolario della danza con particolare attenzione al controllo del respiro e all'integrazione del complesso "corpo-mente". I modelli di movimento includono:
lavoro sul controllo del corpo; posture base (chouka e tribhanga) e camminate stilizzate; modelli ritmici, gesti delle mani e loro uso come linguaggio simbolico.

La danza Odissi è ritenuta la più aggraziata e lirica tra le danza classiche indiane. Venne praticata nei templi della regione di Orissa situati presso Puri, Kohark e Bhubaneswar. A questi templi vennero destinate un_ gran numero di danzatrici, note come Maharis, per i rituali mattutini e serali delle divinità, affiché la tradizione venisse tramandata alle generazioni future. Riscontri archeologici e l'antico trattato di teatro e danza indiana, il Natyashastra, confermano la danza Odissi come uno dei primi stili di arte drammatica indiana.
La quintessenza della danza Odissi, come forma di danza ideale, si fa risalire al suo carattere scultoreo. La maggior parte delle sue posture rassomigliano alle sculture dei templi che un tempo alimentarono tale arte, come quelle presenti nel Tempio del Sole a Konarak (Orissa, XIII secolo d.C.). A Orissa il concetto di Bhanga (flessione) dell'iconografia hindu, è stato completamente utilizzato nella danza, come nella scultura.

Le caratteristiche della danza Odissi sono la deviazione dell'anca, le posture del corpo con tre flessioni (Tribhanga) e le posizioni ad arco dei movimenti, delle mani ed i movimenti circolari del corpo. Il fascino sensuale della danza Odissi riempie lo spazio di figure simmetriche, di rettangoli, di quadrati e cerchi creando miriadi di affascinanti visuali.
I testi cantati sono in sanscrito o in lingua orya. La danzatrice porta sul capo un sofisticato intreccio di fiori di gelsomino che termina a punta, che ricorda il gopuram del tempio. Odissi dedica le sue storie particolarmente sensuali a Jagannath (Krishna), e narra brani del Gitagovinda, poema d'amore di Jayadeva (XII secolo). Nel secolo scorso i romantici europei, come Goethe, erano estremamente affascinati da questo poema: duemila versi in cui non accade assolutamente nulla, solo l'incontro tra il dio Krishna e Radha, la sua preferita.

tutti i lunedì 20.30/22.00
più un sabato al mese 14.00/16.00

zona Loreto (MM1 Pasteur)

inizio corso: 3 novembre 2014

costo a quadrimestre: 400 euro (32h)

Direzione didattica: Dafne Rusam Carli
Conduzione lezioni del lunedì: Marcella Bassanesi

Per informazioni e iscrizioni:
comunicazione@lasaladeitanti.net / 338 6690260

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