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Maroni e Sgarbi (foto Negri/MilanoToday)

Expo 2015, ecco i "Padiglioni" culturali preparati da Vittorio Sgarbi

Percorsi tematici ed esposizioni in tutta Milano e la Lombardia

Se l'Expo avrà i padiglioni dei Paesi partecipanti (e quelli tematici), Milano e la Lombardia avranno i "padiglioni dell'arte". Questa la linea conduttrice del palinsesto presentato da Vittorio Sgarbi a Palazzo Lombardia. Il critico d'arte è responsabile regionale per gli eventi Expo, nominato dal governatore Roberto Maroni.

L'idea è quella di valorizzare il più possibile le opere d'arte - ma anche le architetture - presenti nel territorio, considerando il tempo medio di permanenza dei turisti - soprattutto stranieri - che dedicheranno, secondo uno studio di Explora Tourism, un giorno alla visita dei padiglioni Expo e uno o due giorni alla visita di Milano e delle province limitrofe.

Da dove si parte? Dall'Expo gate, naturalmente. La porta di Expo. Che però, per Sgarbi, non è la costruzione - simile alle piramidi presso il Louvre - costruita in tutta fretta in via Beltrami, tra il Castello e Cairoli, bensì proprio il Castello sforzesco. E poi un cartone preparatorio per la realizzazione dell'arazzo da Guernica, eseguito da Pablo Picasso. "Dialogherà" con il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo alla Sala delle Cariatidi. Vediamo ora i padiglioni artistici nel dettaglio, per quanto riguarda Milano.

1 - Opere simbolo. Verranno esposte a Palazzo Litta. Si tratta dell'Albero della vita, opera orafa del XIV-XV secolo, ospitato a Lucignano (Arezzo), e dei Bronzi dorati da Cartoceto (Pesaro e Urbino), gruppo statuario composto da due cavalieri, due cavalli e due donne in piedi. Nell'impossibilità di portare i Bronzi di Riace a Milano, Sgarbi ha pensato ad una alternativa speciale: l'unico gruppo scultoreo in bronzo dorato di tutta l'antichità.

2 - Padiglione Bramante. Due gli elementi: la prospettiva di Santa Maria presso San Satiro e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

3 - Padiglione Leonardo. Si parla, naturalmente, dell'Ultima Cena in Santa Maria delle Grazie. La proposta: arretrare i visitatori di un metro consentirebbe di eliminare il problema del deterioramento dell'opera dovuto alle polveri portate dai visitatori e consentirebbe pertanto di aumentare a gruppi di 45-50 per volta. Si propone anche di garantire un turno aggiuntivo di otto ore e l'apertura serale (19-2).

4 - Padiglione Leonardo 2. Si tratta della prima esposizione mondiale - a Palazzo Bagatti Valsecchi - della "Bella Principessa", opera attribuita a Leonardo nel 2011.

5 - Padiglione Antonello. Si tratta della ricomposizione di un Trittico di Antonello da Messina, oggi diviso tra il Castello sforzesco (Milano) e la Galleria degli Uffizi (Firenze). L'idea è di esporre il Trittico completo a Palazzo Bagatti Valsecchi durante l'Expo, per poi trasferirlo agli Uffizi per circa vent'anni. In cambio, la Madonna col Bambino di Vincenzo Foppa (di proprietà degli Uffizi) sarà trasferita a Milano.

6 - Padiglione Michelangelo. Si tratta della Pietà Rondanini, esposta al Castello sforzesco. Sgarbi suggerisce di trovare un accordo col comune di Milano per evitarne, almeno al momento, lo spostamento in altra sede, aumentando gli orari di visita come suggerito per il Cenacolo vinciano.

7 - Padiglione Raffaello e Caravaggio. Prima opera del "padiglione" è il Cartone (disegno) per la Stanza della Segnatura, realizzato da Raffaello ed esposto in Pinacoteca Ambrosiana. Sempre in Pinacoteca, la Canestra di frutta di Caravaggio, di cui la Pinacoteca di Brera ospita invece la Cena in Emmaus. A Brera viene proposto un "percorso breve" che - oltre alla Cena - offrirebbe ai visitatori altre opere quali il Cristo morto di Mantegna, la Pietà di Bellini e altri ancora.

8 - Padiglione Tiepolo. Si tratta degli affreschi che il Tiepolo realizzò in Galleria degli Arazzi a Palazzo Clerici. Verrà allestita una mostra ("I colori dei disegni") nella Sala delle Colonne del medesimo palazzo.

9 - Padiglione Stendhal. Un itinerario dei luoghi meneghini più cari al grande scrittore francese, che con Milano ebbe un vero colpo di fulmine. "Stendhal è l'ideale visitatore europeo di Expo", scrive Vittorio Sgarbi nella presentazione del programma. L'itinerario tocca la Scala, via Manzoni, palazzo Belgioioso e soprattutto palazzo Morando in via Sant'Andrea, dove si realizzerebbe una mostra di vedute milanesi ("La Milano ai tempi di Stendhal"). E poi, in Casa Manzoni, una mostra su Manzoni e Stendhal.

10 - Padiglione Futuristi. Trenta capolavori provenienti da istituzioni e collezioni private considerando che il "Manifesto futurista" di Marinetti fu redatto proprio a Milano. Sede ideale, il Museo del Novecento.

11 - Padiglione De Chirico e Savinio. Un percorso evocativo a partire dai Bagni Misteriosi di De Chirico, restaurati ai tempi in cui Sgarbi era assessore comunale alla cultura, con un punto d'arrivo che il critico definisce "altrettanto metafisico e misterioso": la piscina Caimi, in via di ristrutturazione da parte del Teatro Franco Parenti, dove potrebbe essere allestita una mostra di De Chirico e Savinio.

12 - Padiglione Architettura. E' un percorso nell'architettura del '900 a Milano. Dal Palazzo della Triennale alla torre di San Babila, chiamato in origine "ruba-nuvole" dai milanesi. Dalla Stazione centrale al Pirellone. Dalla Torre Velasca a Palazzo Mezzanotte (sede della Borsa).

13 - Padiglione Collezioni italiane. Prevede l'esposizione di grandi collezioni private di arte antica a Palazzo Litta.

14 - Padiglione del Giornalismo. Una mostra di macchine da scrivere (circa 400 pezzi) grazie alla Fondazione Seca. Si tratta di pezzi provenienti da tutto il mondo, da quelle a battitura cieca a quelle per non vedenti per arrivare ai primissimi computer. La mostra sarà ospitata in Sala Buzzati in via Balzani.

15 - Padiglione Pisano. Verranno esposte opere di Giovanni Pisano, o nel Museo del Duomo o nel Museo Diocesano.

16 - Padiglione Arte e Popolo. Il dialogo tra il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo e Guernica di Pablo Picasso (di cui verrà esposto un cartone preparatorio per l'arazzo dell'Onu). Alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.

17 - Padiglione Brera Segreta. A Palazzo Cusani verranno esposte alcune opere dai depositi di Brera, tra cui un disegno preparatorio del Cenacolo vinciano.

18 - Padiglione Eataly - I tesori d'Italia. Nel Padiglione Eataly dell'area Expo (Rho-Pero), la regione Lombardia coordina la presenza di tutte le regioni d'Italia con una selezione di opere d'arte che rappresentano l'identità delle diverse regioni d'Italia.

19 - Padiglione del Libro. Una mostra sul libro d'arte, a Palazzo del Governo, in collaborazione con l'università e la scuola d'arte del libro di Urbino. Verranno ricostruite la libreria Umberto Saba di Trieste e la biblioteca di Tomasi di Lampedusa.

20 - Milano Cristiana. Un itinerario attraverso le opere d'arte custodite nelle chiese milanesi. L'altare di Sant'Ambrogio, i mosaici in San Lorenzo Maggiore, la visita alle guglie del Duomo, gli affreschi di Foppa in Sant'Eustorgio, la cappella Trivulzio del Bramantino in San Nazaro, Santa Maria delle Grazie, il finto abside di San Satiro, gli affreschi di Luini in San Maurizio.

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