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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cultura Duomo / Piazza della Scala

Scala, aumentano i biglietti per le opere più "classiche"

Presentata la stagione 2014/2015. Ribassi per l'opera contemporanea, novità per attirare i giovani

Presentata la stagione del teatro alla Scala 2014/2015. E c'è una novità: alcuni biglietti subiranno un aumento del prezzo, ma in favore di altri - meno "gettonati" - che saranno più economici. Lo ha spiegato Alexander Pereira, sovrintendente (a tempo, dopo le polemiche sugli acquisti al "suo" Festival di Salisburgo) durante la presentazione che si è tenuta martedì mattina.

L'abbonamento innanzitutto: il carnet da dieci recite costerà 130 euro in più anche perché ne avrà in realtà undici. Secondo Pereira si tratta in questo caso di un prezzo medio abbassato.

E ora le novità sui biglietti. "Credo che un'opera contemporanea non debba essere venduta allo stesso prezzo dell'Aida", ha spiegato Pereira nell'illustrare i cambiamenti. Così per esempio l'Aida di febbraio 2015 costerà 250 euro anziché 210. Ma in autunno 2015 si potrà assistere a "Fin de partie" di Gyorgy Kurtag spendendo 150 euro anziché sempre 210.

L'altra novità è la "Scala aperta", ovvero venti recite all'anno vendute con uno sconto del 50% e biglietti in vendita un mese prima della rappresentazione. Un'idea già sperimentata da Pereira a Zurigo e in verità diffusa anche in altri teatri del mondo. Obiettivo, attirare i giovani alla Scala. E anche i giovanissimi: per loro è prevista in cartellone "La Cenerentola per bambini".

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