Domenica, 25 Luglio 2021
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“Dall’assistenza all’inclusione: come superare lo stigma della demenza” a Milano il convegno della federazione Alzheimer Italia

Il 19 settembre 2017 in occasione della XXIV Giornata Mondiale Alzheimer

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

“Mettere in primo piano la persona con demenza e le sue esigenze, la sua qualità di vita insieme alla sua famiglia: anche per questa XXIV Giornata Mondiale Alzheimer vogliamo seguire questa che è da sempre la nostra mission”. Con queste parole Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia, presenta il convegno organizzato martedì 19 settembre 2017 a Milano (presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, piazza della Scala 2), dalle ore 9 alle ore 16, a ingresso gratuito con prenotazione (tel. 02-809767, info@alzheimer.it), dal titolo “Dall’assistenza all’inclusione: come superare lo stigma della demenza” con sottotitolo “Nell’ambito della campagna ‘Ricordati di me’, la Federazione Alzheimer Italia dà voce a ricerca, famiglie e comunità amiche”. Celebrata in tutto il mondo il 21 settembre, la Giornata rappresenta il culmine del Mese Mondiale Alzheimer, ideato da ADI - Alzheimer’s Disease International (la federazione internazionale delle 84 associazioni Alzheimer nazionali che supportano le persone con demenza e i loro familiari nei rispettivi Paesi, di cui la Federazione Alzheimer è rappresentante unico per l’Italia) con l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica su quella che sta diventando sempre più una priorità mondiale di salute pubblica. Dopo un saluto istituzionale, relatori di fama internazionale si alterneranno per fare il punto su quanto è stato fatto a livello locale e mondiale sulla demenza, fornendo a familiari e operatori del settore gli strumenti utili per affrontare le difficoltà che si incontrano nell’assistenza quotidiana alla persona con demenza. Interverranno, tra gli altri, Paola Barbarino, nuovo direttore di ADI, Stefano Cappa, presidente della SINDEM - Società Italiana di Neurologia delle Demenze, Stefano Govoni, ordinario di Farmacologia all’Università di Pavia, Antonio Guaita, geriatria e direttore della Fondazione Golgi Cenci, e John Sandblom, cofondatore di Dementia Alliance International (DAI), l’associazione internazionale delle persone con demenza. La seconda parte del convegno sarà invece dedicata agli sviluppi del progetto “Comunità amiche delle persone con demenza”, lanciato lo scorso anno ad Abbiategrasso, primo in Italia e finora esteso ad altre sei cittadine italiane. Basato su un protocollo messo a punto in Gran Bretagna dall’Alzheimer’s Society, pioniera dell’organizzazione di Dementia Friendly Community in Europa, che ha scelto la Federazione Alzheimer come interlocutore unico per l’Italia, il progetto ha l’obiettivo di sensibilizzare tutta la popolazione per aumentare la conoscenza della malattia e ridurre così l’emarginazione e il pregiudizio sociale nei confronti delle persone con demenza e dei loro familiari, permettendo loro di partecipare alla vita attiva della comunità. Interverranno in particolare i referenti di Scanzorosciate, Giovinazzo, Val Pellice e Conegliano, che faranno il punto sulla situazione nelle loro città. Ingresso gratuito con prenotazione: tel. 02-809767, info@alzheimer.it Disponibilità fino a esaurimento posti. La demenza e la malattia di Alzheimer Demenza è un termine usato per descrivere diverse malattie cerebrali che comportano l’alterazione progressiva di alcune funzioni (memoria, pensiero, ragionamento, linguaggio, orientamento, personalità e comportamento) di severità tale da interferire con gli atti quotidiani della vita. La demenza non ha confini sociali, economici, etnici o geografici. La malattia di Alzheimer è la più comune causa di demenza (rappresenta il 50-60% di tutti i casi). È un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali, provocando quell’insieme di sintomi che va sotto il nome di “demenza”, cioè il declino progressivo e globale delle funzioni cognitive e il deterioramento della personalità e della vita di relazione. I numeri e i costi Il Rapporto Mondiale Alzheimer 2015 rileva che ci sono nel mondo 46,8 milioni di persone affette da una forma di demenza (nel 2010 se ne stimavano 35 milioni), cifra destinata quasi a raddoppiare ogni 20 anni. I nuovi casi di demenza sono ogni anno oltre 9,9 milioni, vale a dire un nuovo caso ogni 3,2 secondi. Gli attuali costi economici e sociali della demenza ammontano a 818 miliardi di dollari e ci si aspetta che raggiungano 1000 miliardi di dollari in soli tre anni. I costi globali della demenza sono cresciuti del 35% rispetto ai 604 miliardi di dollari calcolati nel Rapporto Mondiale 2010. Questo significa che, se l’assistenza per la demenza fosse una nazione, sarebbe la diciottesima economia nel mondo e il suo valore economico supererebbe quello di aziende come Apple (742 miliardi) e Google (368 miliardi). In Italia si stima che la demenza colpisca 1.241.000 persone (che diventeranno 1.609.000 nel 2030 e 2.272.000 nel 2050). I nuovi casi nel 2015 sono 269.000 e i costi ammontano a 37.6 miliardi di euro. Federazione Alzheimer Italia, rappresentante unico per l’Italia di Alzheimer’s Disease International (ADI), è la maggiore organizzazione nazionale non profit dedicata alla promozione della ricerca medica e scientifica sulle cause, la cura e l’assistenza per la malattia di Alzheimer, al supporto e sostegno dei malati e dei loro familiari, alla tutela dei loro diritti in sede sia amministrativa sia legislativa. Riunisce e coordina 47 associazioni che si occupano della malattia e opera a livello nazionale e locale per creare una rete di aiuto intorno ai malati ed ai loro familiari. www.alzheimer.it - www.facebook.com/alzheimer.it - https://twitter.com/alzheimeritalia

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