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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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"Moderno e avanguardistico": il Don Giovanni di Carsen conquista i giovani

Commenti entusiasti per il giovani under 30 che hanno assistito alla "primissima" dell'opera di Mozart

Descritto come "moderno, minimalista e avanguardistico", il Don Giovanni di Robert Carsen ha fatto breccia nei giovani, usciti entusiasti, questa sera, dalla Scala di Milano, dopo l'anteprima 'under 30', a cui hanno riservato tantissimi applausi e lodi. "Temevo non mi sarebbe piaciuto perché sono abituata a spettacoli più contemporanei. Invece l'ho trovato molto attuale, con una scenografia quasi povera, ma di grande effetto", ha commentato a caldo Elisa Emanuelli, educatrice di 21 anni.

"Particolare e minimale" è anche secondo Gianluca Leucci, studente di ingegneria di 28 anni, diplomato in pianoforte, che, per prepararsi alla prima di stasera si è guardato tre diverse versioni dell'opera di Mozart: "Apprezzo le novità che ho visto in scena e sono molto curioso di sentire cosa ne penserà la critica", dice. E' un Don Giovanni "pieno di idee che porta quasi alla saturazione - sostiene poi Claudia Abbiati, 28 anni - E Peter Mattei (Don Giovanni, ndr) ha un'ottima presenza scenica". Ineccepibili i cantanti, secondo i ragazzi, e tante preferenze per Leporello, interpretato da Bryn Terfel.

Il maestro Daniel Barenboim, poi, è già un mito per molti dei giovani spettatori, come nel caso di Lorenzo Paini, 17 anni e Filippo Rotondo, 18 anni, studenti di conservatorio che alla Scala sono già stati una ventina di volte: "Barenboim è il solito, un grande, noi siamo dei veri fan. L'abbiamo visto dirigere sia concerti sinfonici che opere - raccontano - Del Don Giovanni di stasera abbiamo trovato molto interessante come viene approfondito il rapporto del teatro col teatro". L'anteprima ha convinto anche il sindaco, Giuliano Pisapia, che si è seduto in platea fra i giovani, durante il primo atto: "Mi piace moltissimo - ha commentato, a fine intervallo -, ma non voglio dire niente perché devo partecipare alla prima del 7... Vedere il Piermarini colmo di ragazzi è stata una gioia e la cosa più bella è che la prima rappresentazione sia stata riservata proprio a loro".

Eleganti, esigenti e preparati, i ragazzi non sono però unanimi nel promuovere lo spettacolo. Una voce fuori dal coro è quella di Duilio, musicista di 26 anni di Napoli, che critica nettamente la regia: "E' troppo avanguardista, fintamente minimalista e direi autoreferenziale, quasi stucchevole", sostiene. Sui cantanti, però, nulla da dire: "Sono davvero dei grandi professionisti" (fonte: ansa).

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