Fatebenefratelli, arte “anticovid” contro la solitudine

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

"Il Centro Sant'Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio (Milano) lancia un’iniziativa solidale a sostegno delle categorie artistiche più colpite. «Il Centro Sant'Ambrogio, in questo momento complesso per tutta la società e ancora di più per i nostri pazienti, intende collaborare e dare un segnale di aiuto a quelle categorie colpite dalla crisi sociale ed economica generata dalla pandemia, in particolar modo liberi professionisti, psicologi, educatori professionali e/o associazioni che promuovono la cultura e l’arte a livello educativo e formativo. Per queste ragioni, preso atto che nei prossimi mesi il Centro con molta probabilità sarà chiuso e pertanto impedita l'uscita all'esterno dei nostri pazienti, è nostra intenzione integrare le nostre attività educative, riabilitative e occupazionali con progetti "ad hoc" che si configurino come laboratori artistici, culturali, educativi per i nostri cari pazienti. Insieme al nostro Priore, Fra Gian Carlo Lapic, e al nostro direttore sanitario, il Dott. Gian Marco Giobbio, vogliamo dire a tutta la società civile che il Fatebenefratelli non rimane insensibile a quanto accade nella nostra società e si fa parte attiva e creativa per dare risposte concrete. Il carisma del nostro Fondatore ci ha insegnato a prenderci cura di chi ha bisogno: siamo convinti che anche questa modalità di rete con il territorio sia una strada possibile»- dichiara Lorenzo Guzzetti, il direttore del Centro Sant'Ambrogio Fatebenefratelli di Cernusco sul Naviglio. Da sempre infatti l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio si impegna a sostenere coloro che sono in difficoltà ed hanno bisogno di aiuto. La nuova iniziativa messa in campo è volta a favorire nuove attività educative e culturale per i pazienti, i soggetti più vulnerabili che a causa dell’emergenza sanitaria in corso non possono uscire e non possono vedere i loro familiari. In questo modo, dunque, il Centro Sant’Ambrogio vuole offrire un aiuto concreto all’area psichiatrica, psicogeriatrica e della disabilità intellettiva della struttura e al contempo coinvolgere professionisti e associazioni di promozione artistica in un’ottica di piena inclusione e di reciproco sostegno come da missione dell’Ordine, ovvero attribuire piena centralità al valore della persona umana. I destinatari dell’iniziativa sono artisti, associazioni di promozione sociale, culturale, artistica, educatori professionali oppure terapisti della riabilitazione, psicologi e/o psicoterapeuti e/o pedagogisti. Per partecipare (come indicato nel bando di progetto) è sufficiente inviare il proprio progetto entro e non oltre le ore 12.00 del 20 novembre. L’elaborato descrittivo non dovrà superare le quattro cartelle word e potrà contenere materiale informativo ed illustrativo utile a spiegare più nel dettaglio l’idea di progetto. Al progetto dovrà essere allegato anche il curriculum vitae della persona referente con tutti i suoi contatti. Una volta approvato il progetto, sarà cura dell’amministrazione del Centro Sant’Ambrogio avviare il secondo step della selezione con l’invito a un colloquio – online o in presenza – della persona referente dell'elaborato. Durante questo colloquio si approfondiranno i temi e le modalità di esecuzione che dovranno essere armonizzate con i percorsi di cura e i protocolli sanitari della Struttura. L’ammissione alla seconda fase non è vincolante per l’attivazione del progetto. I progetti approvati si svolgeranno per 2-3 ore alla settimana, con una durata che andrà dal 1° gennaio 2021 e si dovrà esaurire entro il 30 aprile 2021. Le ore previste sono al massimo 50 e il progetto potrà avere un valore massimo di 5.000 euro IVA compresa, inclusi i costi di materiale o di altri professionisti coinvolti e necessari alla realizzazione dello stesso".

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