Festival del riuso a Milano

Festival del riuso, dati un successo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Domenica 24 novembre, al parco Trotter di Milano, nel contesto del padiglione Grioli, si è svolta la seconda edizione del Festival del Riuso e del Baratto. Il grande Swap party, aperto al pubblico, è stato patrocinato dal Comune di Milano e organizzato in toto da Leotron, quale partner di rete ONU (la rete nazionale degli operatori dell'usato), che si sta interfacciando con l'amministrazione lombarda per sensibilizzare sulle tematiche del riuso nell'ottica di una riduzione dei rifiuti immessi nell'ambiente. Grazie al personale di Mercatopoli e Baby Bazar, che insieme ad Amsa e Federambiente, hanno coordinato le attività, è stato possibile realizzare un evento che, anche grazie al tempo, ha avuto un notevole successo. Ecco dunque i numeri di questo successo: in sole 7 ore di festival si sono presentate circa 2000 persone che hanno consentito di scambiare più di 6000 oggetti. A conti fatti, ciò significa che sono stati barattati 15 oggetti al minuto, potenzialmente sottratti dalle discariche e tornati ad avere nuova vita.

L'Italia, anche dai recenti studi in materia di riutilizzo, nonostante non sia mai stato un paese dei più virtuosi nel campo dell'usato, sta cambiando tendenza. Gli italiani stanno cominciando ad essere più attenti a quello che acquistano e ad attuare politiche di consumo responsabile, come già succede coi GAS e con i mercatini a chilometri zero. Non è solo un'esigenza economica, l'UE stessa sostiene che con il riuso si possono togliere dall'ambiente percentuali importanti di rifiuti. Questo dato è sostenuto da un mercato dell'usato in crescita, in Italia, sia per numero di aperture di negozi specializzati (i network Mercatopoli e Baby Bazar, che hanno organizzato l'evento, contano oltre 150 punti vendita in Italia, con un aumento del 10% delle aperture nel 2013) che per fatturato (addirittura un +20% del comparto specializzato per l'infanzia).

"Il Festival del Riuso e del Baratto, organizzato insieme agli operatori del settore, vuole dimostrare l'importanza degli oggetti e del dar loro nuova vita. La selezione degli oggetti, in eventi come questo, è fondamentale, in quanto essi devono giustamente mantenere un valore. Per questo abbiamo scelto di mettere in prima linea i nostri negozi, in modo da per far percepire alle persone che hanno partecipato le caratteristiche di questo settore e la professionalità di chi si interfaccia tutti i giorni con l'usato." ha affermato Alessandro Giuliani, direttore dei network Mercatopoli e Baby Bazar e organizzatore dell'iniziativa insieme al suo staff di Leotron sas, membro di rete ONU, la rete degli operatori nazionali dell'usato. "Nonostante le direttive europee, in Italia c'è ancora molta resistenza e già il settore dell'usato in conto terzi si scontra con una burocrazia non sempre coerente. I negozi dell'usato distraggono dalle discariche importanti quantità di rifiuti, ma vengono comunque assoggettate, sorprendentemente, a una normale attività commerciale, sia per l'ammontare della tassa sui rifiuti che per l'imposta sul valore aggiunto dovuta".

La seconda edizione del Festival del riuso fa parte di un progetto di più ampio respiro che vede rete ONU a collaborare con il Comune di Milano con l'intento di sensibilizzare la cittadinanza. La buona riuscita di manifestazioni come queste, se correlate a chi tutti i giorni si relaziona con il settore dell'usato, è importante, per aprire gli ocvchi su questo mondo e dare valore a chi vi opera. In Italia si tratta infatti di un comparto che coinvolge oltre 80000 famiglie.

Lo scorso 24 novembre, al Parco Trotte, si sono presentate circa 2000 persone e sono stati scambiati oltre 6000 oggetti tra libri, oggettistica, piccoli elettrodomestici e abbigliamento. In sole 7 ore di manifestazione si sono attivati 15 scambi al minuto, togliendo dall'ambiente, se si fanno due conti, quasi una tonnellata di rifiuti. Sono stati scambiati in prevalenza capi di abbigliamento, bigiotteria e libri (rispettivamente 40%, 15% e 20%) oltre ad attrezzature per bambini, giocattoli (17%) e accessori di abbigliamento (8%). Gli articoli non scambiati, come avviene nei negozi dell'usato Mercatopoli e Baby Bazar, sono stati consegnati alle associazioni benefiche a cui si rivolgono i punti vendita, per sostenere progetti solidali.


"L'usato è un settore con molte potenzialità, in parte ancora inesplorate. Quello che a noi non serve più, grazie ai mercatini, può trovare nuova vita in altre case, evitando di finire nelle isole ecologiche" conclude Giuliani "e il successo di iniziative come questa dimostra sempre di più la verità di queste affermazioni".

Per rimanere aggiornati su iniziative simili è possibile visitare il sito www.festivaldelriuso.it, iscrivendosi alla newsletter per avere informazioni sugli eventi futuri.

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