Raccogliere frutta a Milano: è nato il primo frutteto in città

La pre-apertura per sabato 7 aprile: si potranno ammirare gli alberi in fiore. Poi, da maggio, si raccoglieranno i frutti autonomamente

Il frutteto

Entrare in un frutteto in piena città, o quasi. Da sabato 7 aprile è possibile a Milano, grazie all'iniziativa di un gruppo di amici agronomi che hanno realizzato "Frutta in Campo". Filari di albicocchi, meli e altri alberi tra cui passeggiare per godersi la fioritura e, appena sarà possibile, raccogliere la frutta. 

Tutto questo è realtà in via Caio Mario a pochi chilometri dallo stadio di San Siro, nel mezzo del Parco Agricolo Sud e della zona più verde di Milano, che nelle immediate vicinanze vanta il Boscoincittà e il Parco delle Cave. "Frutta in Campo" significa 2,4 etteri, 2 mila piante in 26 filari, 9 specie di frutta e 60 varietà per sapori e tempi di maturazione differenti.

E' possibile scegliere tra mele, pere, susine, ciliegie, albicocche, pesche, uva, more e mirtilli. E acquistare il miele, naturale prodotto in un campo del genere visto che di api c'è senz'altro bisogno. In marzo e in aprile lo spettacolo è soprattutto quello della fioritura. Da maggio è possibile anche raccogliere i primi frutti. L'ingresso è libero e si può raccogliere la frutta direttamente dagli alberi, abbastanza piccoli per arrivarci senza scale. La si deposita nei cestini e poi, all'uscita, la si fa pesare per acquistarla.

La preapertura è prevista per sabato 7 aprile dalle 15 alle 17. E' la "prima" assoluta: per alcuni anni il frutteto è stato accuratamente preparato e ora gli alberi sono cresciuti abbastanza per concretizzare l'idea. Successivamente verrà reso disponibile il calendario delle aperture ufficiali, che si protrarranno sicuramente fino a ottobre: cioè finché vi sarà frutta matura da cogliere.

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"Avevamo un sogno: creare in città un luogo bello, sano e sicuro, dove tutti, anche i bambini, potessero scoprire la bellezza dei fiori e delle piante, e raccogliere i frutti al momento giusto", spiega l'agronomo Sergio Pellizzoni. "Nel campo lavorano solo i soci nel loro tempo libero e non abbiamo intermediari. Ma soprattutto offriamo la garanzia di prodotti freschi, sani e naturali. Coltivati in modo ecocompatibile. E proponiamo anche varietà ormai sparite dai negozi come la piccola pera mirandino rosso o la dolcissima uva sultanina", aggiunge la naturalista Alessandra Davini.

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