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Gita scolastica a km zero

Alla scoperta del Municipio 3 con Slow City

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Piccoli esploratori in città? Perché no? Anche i bambini in età scolare possono essere interessati ai luoghi dove vivono, dove sorge la scuola o la piscina che frequentano. Basta guardare la città con occhi diversi e imparare a viaggiare, oltre che nello spazio, anche nel tempo, con l'aiuto dei racconti dei nonni e con un pizzico d'immaginazione. Questo deve aver pensato il Consiglio di Zona 3, che ha deliberato la realizzazione e la distribuzione nelle scuole di 600 copie del documentario "Gita nel tempo e nei luoghi di Zona 3", prodotto dall'associazione culturale non-profit Slow City nel 2015 e in programmazione all'Urban Center lunedì prossimo, 8 maggio, alle ore 17, nell'ambito della rassegna "Viaggio cinematografico nel tempo e nei luoghi di Milano". La "gita" scolastica proposta ai bambini comprende 20 fra i siti più significativi della zona est di Milano corredati dalle testimonianze di sei anziani abitanti, e la partecipazione di alcuni straordinari testimonials. Presentatori del documentario, infatti, sono due ragazzini della terza elementare, mentre in qualità di "esperti" in architettura sociale, religiosa e Liberty e in industria e trasporti, ci sono quattro pupazzi animati della serie Sesame Street. Tratta dal film "Viaggio nel tempo e nei luoghi di Zona 3", già proiettato all'Urban Center, questa versione ridotta offre ai piccoli spettatori un'esperienza coinvolgente favorita dalla loro consuetudine coi pupazzi, i quali, tuttavia, si esprimono in un linguaggio specialistico che richiede l'intervento dell'insegnante per le eventuali spiegazioni. Il film, infatti, non si prefigge scopi didattici, ma solo informativi, su cui i docenti possono sviluppare la loro didattica. Il documentario dura 30' e si conclude con uno spettacolare volo del drone sul parco Lambro, per il piacere di tutti, bambini e chi bambino non è più, ma ha mantenuto curiosità e capacità di stupirsi. Al termine, sui titoli di coda, i quattro pupazzi, ideati negli Stati Uniti, si esibiscono cantando in coro la canzone "la Balilla" in dialetto milanese, in una contaminazione che per una volta avviene al contrario.

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