I beni comuni presi sul serio: il 29 settembre l'evento al politecnico di Milano​

Beni comuni: domani al Politecnico gli interventi di Giuseppe Guzzetti, Beppe Sala, Gregorio Arena, Gabriele Pasqui, Lorenzo Lipparini, Virginio Brivio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Risultati e nuove sfide per l’amministrazione condivisa a partire dalle esperienze in Lombardia Politecnico di Milano – Campus Bovisa (B12) 29 settembre 2017 14.00 – 21.00 A cura di Labsus, Fondazione Cariplo, Comune di Milano, Politecnico di Milano Milano, 28 settembre 2017 Quali sviluppi per l’amministrazione condivisa dei beni comuni? Come rendere strutturale la collaborazione tra cittadini e istituzioni nell’interesse generale? Questi alcuni dei temi al centro dell’incontro I beni comuni presi sul serio, che si svolgerà venerdì 29 settembre al Politecnico di Milano – Campus Bovisa dalle ore 14.00 alle 21.00. In programma gli interventi di Giuseppe Guzzetti, Beppe Sala, Gregorio Arena, Gabriele Pasqui, Lorenzo Lipparini, Virginio Brivio. L’evento sarà l’occasione per illustrare e discutere i risultati del progetto sperimentale "Costruire comunità, liberare energie", promosso da Labsus e sostenuto da Fondazione Cariplo: il primo progetto su scala regionale che ha messo al centro i beni comuni e la loro cura. Il lavoro ha coinvolto con diverse modalità i territori di Monza, Cinisello Balsamo, Pavia, Cremona, Bergamo, Brescia, San Donato Milanese, Lodi, Sesto San Giovanni, Varese. Dopo una prima fase di accompagnamento all’elaborazione ed approvazione del regolamento, il focus del progetto è stato rivolto all’attivazione delle comunità, coinvolgendo centinaia di cittadini di diverse età, formazione e provenienza nella proposta, co-progettazione e stipula di patti di collaborazione per curare e gestire i beni comuni. I laboratori civici, momenti di scambio ed elaborazione che hanno rappresentato il cuore del progetto, hanno consentito il confronto di cittadini attivi, organizzazioni, politici eletti e dipendenti pubblici in un ambiente non istituzionale, svelando ai partecipanti stessi che prendersi cura dei beni comuni significa prendersi cura dell’ambiente, della cultura, della memoria e del futuro del territorio. In Lombardia 10 capoluoghi su 12 hanno approvato o stanno per adottare un regolamento comunale per i beni comuni. Nell’elenco dei territori lombardi che hanno introdotto questa innovazione amministrativa non ci sono però solo capoluoghi: troviamo grandi comuni come Cinisello Balsamo, di medie dimensioni come San Donato Milanese, o più piccoli, come Brugherio e Cavriana. Introdotto per la prima volta nel 2014 dal Comune di Bologna con il supporto di Labsus, il Regolamento ha avuto un successo inaspettato: è stato adottato o è in corso di approvazione da oltre 200 comuni in tutta Italia, tradotto e studiato in Spagna e in Francia, per sancire un diverso rapporto tra cittadini e PA. Un rapporto di collaborazione, fondato sulla fiducia e la responsabilità: il Regolamento si concretizza infatti nei patti di collaborazione, atti di natura non autoritativa con i quali i cittadini possono prendersi direttamente cura dei beni comuni, riconoscendo la loro facoltà di proposta e di gestione condivisa con l’amministrazione. In linea con l’approccio del progetto, l’incontro al Politecnico sarà interamente dedicato al confronto tra attori diversi su questo nuovo modo di amministrare le città: politici, funzionari, cittadini attivi dei Comuni che hanno preso parte al progetto – ma anche di realtà come Milano, dove l’amministrazione condivisa è oggetto di riflessioni sia al livello accademico che politico. Nei quattro tavoli paralleli, aperti a tutti coloro che vogliano contribuire a delineare sfide future e prospettive, saranno affrontati nodi cruciali da sciogliere, a partire dalle esperienze maturate nei due anni di sperimentazione: Tavolo 1 - beni comuni, catalizzatori di persone e organizzazioni; Tavolo 2 - il comune, dai progetti ai processi per l’interesse generale; Tavolo 3 - strumenti condivisi, per abilitare persone e organizzazioni; Tavolo 4 - investimenti, per valorizzare relazioni, saperi e competenze diffuse. La partecipazione è gratuita previa registrazione su Eventbrite PROGRAMMA 14.00 - 14.30 Saluti di Gabriele Pasqui, Direttore DASTU Breve illustrazione dell’iniziativa 14.30 - 16.00 Tavoli tematici paralleli: politici, funzionari, cittadini attivi Riflessione aperta sulle ipotesi di sviluppo per l’amministrazione condivisa, a partire dalle esperienze nei comuni lombardi che hanno partecipato al progetto Costruire comunità, liberare energie (2015 - 2017) 16.00 - 16.30 Pausa 16.30 - 16.45 Saluti di Giuseppe Sala, Sindaco di Milano 16.45 - 18.00 Presentazione dei risultati dei tavoli da parte di un referente per ciascun tavolo 18.00 - 19.00 Commenti di: Lorenzo Lipparini, Ass. Partecipazione, Cittadinanza Attiva e Open data, Comune di Milano; Virginio Brivio, Presidente Anci Lombardia; Giuseppe Guzzetti, Presidente Fondazione Cariplo 19.00 - 19.15 Conclusioni di Gregorio Arena, Presidente Labsus 19.15 - 21.00 Aperitivo Informazioni Sito: www.labsus.org | Facebook: Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà | Twitter: @Labsus1 Ufficio stampa: Elena Taverna | taverna@labsus.net | 3408126772 Evento Facebook: I beni comuni presi sul serio Live tweeting: #benicomunisulserio Labsus è un'associazione che promuove un nuovo modello di società basato sul principio di sussidiarietà orizzontale (art.118 Cost. u.c.). La sua missione muove dalla certezza che le persone siano portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità, e che sia possibile mettere tali capacità a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale. Dal 2005 Labsus promuove il modello dell'amministrazione condivisa basato sul principio di sussidiarietà: pubblicando una rivista online, elaborando idee, raccogliendo esperienze e materiali, segnalando iniziative. A partire da febbraio 2014 Labsus sta inoltre accompagnando diversi comuni italiani nell'adozione del Regolamento per l'amministrazione condivisa dei beni comuni urbani. Fondazione Cariplo mette a disposizione le proprie risorse, a livello economico e progettuale, per aiutare gli enti nonprofit a realizzare iniziative nell’interesse collettivo. La Fondazione, dunque, agisce in base al principio di sussidiarietà, che prevede non di sostituirsi, ma di affiancare le organizzazioni della società civile che operano per il bene pubblico. Nel pianificare la propria strategia d’intervento, inoltre, la Fondazione presta attenzione ad anticipare i bisogni della comunità. Ciò significa, concretamente, trovare soluzioni a problemi irrisolti, risolvere in modo nuovo problemi non adeguatamente affrontati e favorire la diffusione di soluzioni di successo.

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