Il bridge pronto alla ripartenza live a Milano. Oltre 20 istituti milanesi tra licei, scuole primarie e secondarie lo utilizzano come materia di studio

Nella provincia sono circa 1110 tesserati, 18 le associazioni e 13 le scuole di Bridge sempre attive

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il Bridge vede la luce in fondo al tunnel e si prepara alla ripartenza in presenza dopo quasi un anno di chiusura. In attesa di tornare a frequentare i circoli dell’unico gioco di carte riconosciuto dal CONI come sport, la Federazione Italiana Gioco Bridge rinnova il suo appuntamento con i corsi online di bridge totalmente gratuiti. Per iscriversi ai corsi online basta inviare una richiesta a: corsi@federbridge.it. Anche a Milano e provincia, dove sono circa 1110 i tesserati, il gioco di carte si sviluppa attraverso 18 associazioni e 13 scuole di Bridge, sono tanti gli appassionati che continuano ad esercitarsi e sperimentare nuove modalità di gioco attraverso le più recenti tecnologie informatiche. I corsi proposti da FIGB sono dedicati a chi vuole scoprire il Bridge partendo da zero ma anche chi ha già qualche piccola conoscenza può partecipare e cogliere l’occasione per ricominciare. Un percorso di apprendimento allenando la mente, divertendosi e stimolando socializzazione e interattività. “I circoli milanesi hanno voglia di ripartire, anche subito - dichiara Patrizia Azzoni, Consigliere Nazionale FIGB Responsabile del Settore Insegnamento e Vice Presidente dell'Associazione Bridge Institute 2000 di Milano -. Già dopo l’estate il movimento si era adeguato all’emergenza con tavoli più grandi, ambienti sanificati e dispositivi di sicurezza. Nell’attesa di ripartire contiamo sui corsi di bridge online, organizzati dalla FIGB, che sono stati e sono fondamentali per noi giocatori perché ci consentono di rimanere allenati e soprattutto non perdere una socialità venuta meno causa pandemia”. “A Milano c’è molta voglia di riprendere a giocare in presenza - sottolinea Luigina Gentili, campionessa milanese, italiana ed europea di Bridge e Consigliere Nazionale FIGB -. Quando si riapriranno i circoli e si potrà ricominciare con campionati e festival, penso che ci sarà un grande entusiasmo per ripartire. Il bridge è bello non solo dal punto di vista agonistico, ma anche per ritrovarsi e tornare a socializzare a tutti i livelli. In più è uno sport, unico nel suo genere, in cui non esiste differenza d’età; la stessa passione che attira persone meno giovani coinvolge infatti anche i più piccoli”. Il Bridge, in particolare a Milano, è inoltre stato inserito in diversi programmi scolastici che hanno coinvolto negli ultimi anni circa 20 istituti. Tuttora, nonostante l’emergenza Covid, il Bridge è presente come materia di studio all’interno di diverse scuole come il Liceo Scientifico Vittorio Veneto, l’Istituto Comprensivo Statale Pasquale Sottocorno, la Primaria Wolf Ferrari e la Secondaria Toscanini. “In questi anni abbiamo capito che la cosa fondamentale per riuscire a portare questo sport della mente all’interno degli istituti è di avere un contatto diretto con insegnanti, coinvolgendoli e spiegandogli quali sono le qualità formative del Bridge - spiega Patrizia Azzoni -. La fascia d’età dei ragazzi che coinvolgiamo è di solito tra i 10 e i 16 anni, mentre nel periodo di pandemia alcuni insegnanti per sostituire in DAD la lezione di educazione fisica hanno scelto di sperimentare l’insegnamento del bridge”. La Federazione Italiana Gioco Bridge è formata da 291 associazioni e oltre 13mila iscritti in tutta Italia. Le lezioni on line sono seguite dall’iscritto, ovunque si trovi, attraverso una piattaforma di videoconferenza in gruppi da quattro persone, oltre all'istruttore certificato della Federazione. I partecipanti possono vedere e sentire l'insegnante, interagire con lui e con gli altri allievi e, a loro discrezione, condividere o meno la propria immagine. Allo stesso tempo, si gioca tutti insieme a Bridge fin da subito, con la guida dell’istruttore. Il Bridge in Italia è giocato da tesserati che vanno dai 10 ai 100 anni e oltre, mentre è conosciuto da ben due milioni. Gli albi federali contano circa 530 arbitri e 330 insegnanti in attività. “Il ritorno a una parvenza di normalità sembra ormai vicino - ha dichiarato l’Avvocato Francesco Ferlazzo Natoli, Presidente riconfermato della Federazione Italiana Gioco Bridge -. Per questo rinnoviamo l’appuntamento con i corsi online, che sono un ottimo e valido strumento per continuare a coltivare la propria passione per chi è già un appassionato, ma anche per chi ha la curiosità ad avvicinarsi alla prima volta a questo sport grazie alla professionalità dei nostri istruttori”. E proprio in vista della ripartenza definitiva le attività sportive in presenza, sono ora consentite esclusivamente e in zona gialla, all’aperto, nel rispetto delle linee guida adottate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e del protocollo FIGB per la prevenzione della Covid-19.

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