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Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni

Vecchioni "riempito" di insulti dopo candidatura al Nobel

''Sono orgoglioso non per me, ma per la canzone d'autore italiana, fossero stati Guccini o De Gregori - ha detto - sarebbe stato uguale. Ma l'80% dei messaggi è stato di insulti''

"Il Nobel è troppo per me e non lo prenderò mai, ma ho già vinto: la nomination è il punto più alto della mia carriera artistica''. Così Roberto Vecchioni, cantautore milanese, presentando a Milano il suo nuovo album 'Io non appartengo più' ha commentato la notizia che lo vuole candidato al prestigioso riconoscimento.

''Sono orgoglioso non per me, ma per la canzone d'autore italiana, fossero stati Guccini o De Gregori - ha detto - sarebbe stato uguale''. A tanto orgoglio corrisponde però anche una percentuale di delusione.

'Se fosse successo in Francia o Inghilterra sarebbero scesi in piazza a festeggiare, invece - ha raccontato -, l'80% di messaggi che mi sono arrivati erano improperi, alcuni mi hanno fatto anche male, posso accettare di non essere Luzi o Montale, ma se una cosa del genere arriva in Italia perché non esserne felici?''.

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