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Aerosmith, l'incubo del ritorno: "Ingorghi, niente metro', bus pieni"

Uno splendido concerto si è trasformato in un incubo per migliaia di ragazzi che, fino alle 4 di mattina, hanno avuto enormi difficoltà a tornare in città. La testimonianza

Un grande concerto. Come solo sanno fare gli Aerosmith. E fino a qui la splendida parte musicale. Ma c'è una nemesi al rock incalzante dei ragazzacci di Boston: il ritorno a casa. Perchè secondo molti lettori, che mercoledì sera erano alla Fiera di Rho, è stato "semplicemente un incubo". 

Parla per tutti Alessandra C. "Non abbiamo parole per l'organizzazione indegna: metro' rosso che non arriva a Rho per i lavori; il passante ferroviario ha l'ultima corsa all'una, ma il concerto è finito a mezzanotte e uscire dall'arena è stato il delirio; un solo bus passato stracolmo che ti portava a Molino Dorino; la M1 sostituiva che funziona solo nei weekend, macchine imbottigliate nel traffico fino alle 3 di notte, taxi che non potevano accedere al luogo per gli ingorghi, zero segnalazioni per far defluire la gente nei posti corretti".

Poi l'amara constatazione: "E questa sarebbe la Milano dell'Expo? Vergogna". 

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