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Martedì, 7 Dicembre 2021
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«La lirica obsoleta? Con Gitana (e il 3D) vi farò cambiare idea»

Intervista a Lucia Mastromarino, protagonista della Gitana di Operama, che debutterà al Teatro Smeraldo dal 13 al 16 ottobre: "Vi farò innamorare della lirica". Anche con spettacolari scenografie 3D

Lucia Mastromarino ci risponde dall'altro capo del telefono, con la sua voce, squillante, chiara e ammaliante. Nessun dubbio sul perché Giuseppe Raffa - il compositore - sia stato colpito dal colore della sua voce a tal punto da volerla fortemente nel suo cast per "cucirle addosso" il ruolo da protagonista. Lucia si mostra da subito molto disponibile, nonostante sia parecchio impegnata in questi giorni con le prove dello spettacolo Gitana, in cui interpreta Maria, in un tour che partirà dall’Italia e seguirà poi anche all'estero.

Ciao Lucia, ti vedremo a Milano al Teatro Smeraldo al debutto mondiale nel ruolo di protagonista con Gitana, come ti stai preparando per questo evento?

In questi giorni siamo impegnati con delle prove in un villaggio turistico, una bellissima esperienza che unisce l’utile al dilettevole. E’ un’emozione poter stare in una splendida cornice come questa, cosa che rende il cast dello spettacolo ancora più affiatato; inoltre saremo in anteprima con l'opera al Teatro La Pace di Drapia – Tropea, che si puà definire una sorta di “Cattedrale nel deserto”: una location bellissima che non ti aspetti di trovare in questo contesto.

Parliamo un po’ del tuo personaggio in Gitana. In passato hai interpretato ruoli da protagonista con molto successo, uno dei quali è Carmen. Quanto ti senti vicina a questo nuovo personaggio e quanto Maria è simile a Carmen?

Gitana narra una storia attuale, liberamente ispirata alla seducente tradizione della musica e del ballo Flamenco, all’esotismo arabesco e al fascino quasi misterioso che li contraddistinguono, cosa che la rende in un certo senso vicina alla Carmen. Maria è una donna sfortunata la cui storia è ambientata nel novecento fra le città di Tangeri e Madrid. Maria a differenza di Carmen, deve lottare contro i suoi oppressori e il destino per la ricerca della felicità e per il suo amore Luis. Una storia ricca di pathos il cui apice si tocca nell'aria "I sogni miei" un brano che Maria dedica alla figlia, che aspetta dal suo amato Luis e a cui augura di poter avere in vita tutto ciò che a lei è stato negato: la libertà, l'amore, la felicità.

Oltre all’attualità dei temi trattati, l'elemento che incuriosisce gli spettatori e ne alimenta le aspettative in vista del debutto mondiale, è la capacità di Operata di realizzare spettacolari e suggestive scenografie virtuali, pensi sia l'unico modo per avvicinare un pubblico anche più giovane al teatro?  

Gitana è uno spettacolo completo che unisce elementi com il canto, la musica, il ballo e naturalmente la recitazione. Ha come  sfondo una spettacolare e originale scenografia virtuale realizzata con l’utilizzo di videoproiezioni animate e interattive in 3D, che abbatte il “limite fisico” dello spazio tra palco e platea. Ma l’allestimento non è l'unico elemento che piacerà allo spettatore. Le musiche di Gitana sono originali e saranno eseguite attraverso un sistema digitale della distribuzione e amplificazione del suono. Abbiamo lavorato tanto sulla voce con il maestro Raffa per far in modo che i testi non siano incomprensibili come accade nella lirica, elemento che credo sia una delle cause di allontanamento dai giovani da questo tipo di rappresentazioni; il risultato è una "centralizzazione" del suono, una dizione più chiara e le parole verranno percepite bene. Inoltre le tematiche sociali trattate, sono attuali e il livello di introspezione psicologica dei personaggi  è alto, cosa che cointribuirà a coinvolgere il pubblico dall’inizio fino alla fine dell’opera.

 

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