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Tre storie per raccontare la vita dei nuovi milanesi a "ChiAmaMilano"

Un'iniziativa di partecipazione e solidarietà, in occasione del 22esimo anno di approvazione della Convenzione sulla Protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie al negozio civico "ChiAmaMilano"

Sono esattamente 22 gli anni trascorsi da quanto le Nazioni unite hanno approvato la Convenzione sulla Protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie del 18 dicembre 1990. Per riaccendere i riflettori sul tema dei diritti dei migranti martedì sono in programma diverse iniziative su tutto il territorio milanese.

Il negozio civico ChiAmaMilano per esempio ha organizzato una piccola rassegna cinematografica dedicata ai migranti, alla loro vita nella città, al viaggio intrapreso per arrivarci. «A partire dalle ore 20.30 saranno proiettati tre documentari che raccontano in modi diversi la vita dei migranti a Milano e in Italia», spiega Francesca Mineo, organizzatrice della serata.

Negozio civico "ChiAmaMilano"

In particolare verranno proiettati: “Arcipelaghi”, il ritratto di Mohamed, un giovane egiziano, del suo presente, dei sogni e dei ricordi che lo animano in cerca di una dimensione autentica alla quale poter appartenere, per la regia di Martin Errichiello e Gabriele Sossella, “Vacanze forzate” il racconto del viaggio dalla Libia fino al Residence di via Ripamonti curato dalla redazione di Terre di Mezzo e "La città di A.", la storia di Abba un giovane ragazzino di colore che nel 2008 venne ucciso a sprangate per essersi impossessato di un paio di biscotti, documentario firmato da noti giornalisti e video maker: Damiano Beltrami, Giuseppe Carrieri, Giancarlo Migliore, Carlotta Marrucci e Nicola Baraglia.

«Non solo, durante la serata, presentata da Stefania Ragusa, giornalista e scrittrice, oltre alla proiezione dei documentari, alcuni ragazzi migranti o G2 (appartenenti alla seconda generazione ndr) racconteranno la loro storia – continua Francesca Mineo -. Ci sarà Amin, un ragazzo afgano che leggerà le sue poesie, Rasha una giovane donna che ha fondato a Milano il Centro di Solidarietà Musulmana e Maher che è arrivato in Italia con un viaggio in mare».

Al negozio Civico ChiAmaMilano inoltre ci sono molte altre iniziative in programma che riguardano tutti i cittadini milanesi, non solo i migranti. È infatti uno spazio aperto al confronto e alla partecipazione, a disposizione dei cittadini e della città di Milano, offre servizi per la formazione, il tempo libero ed accoglie le proposte e le segnalazioni delle persone.

Inaugurato nel 2005 in Largo Corsia Dei Servi, nel cuore di Milano, il Negozio è protagonista in modo attivo e propositivo della vita e delle vicende della città, proponendo corsi, laboratori, mostre, tavoli di confronto e altre attività. Il Negozio Civico sviluppa infine la sua missione civica e sociale mettendosi gratuitamente a disposizione di tutte le Associazioni, i comitati e i gruppi che necessitano di uno spazio libero per riunirsi, farsi conoscere e soprattutto proporre le proprie attività e i propri progetti al fine di migliorare la qualità della vita della città di Milano.

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