Il grande globo di pane sull'altare di Sant'Eustorgio

Il rito del corteo, che risale al 1336, quest'anno si svolgerà sempre il 6 Gennaio, ma all'interno della basilica, dopo la Messa delle 11, officiata dal vescovo ausiliare Mons. Paolo Martinelli. www.missioni.org

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Il grande globo di farina e lievito, dal titolo “Il pane sfama il mondo”, nuovo simbolo della manifestazione benefica dei Missionari Cappuccini di Milano 'Pane in piazza', la prossima settimana sarà sull'altare della basilica di Sant'Eustorgio a pochi metri dal Presepe, per portare un messaggio di pace e di solidarietà in occasione della festa dell'Epifania. Sant'Eustorgio è il riferimento secolare dei milanesi per questi riti, in quanto sono qui conservate le reliquie dei Magi e a loro ogni 6 Gennaio, dal 1336, è dedicata una processione che parte dal Duomo per arrivare a consegnare oro, incenso e mirra a un presepe vivente, davanti alla basilica. "Quest'anno - annuncia Natale Puleo, presidente dell'associazione Amici dei Magi organizzatrice del tradizionale corteo -, causa Covid, la processione mercoledì 6 Gennaio sarà in forma ridotta e limitata ai soli tre re Magi all'interno della chiesa, al termine della Messa delle 11, celebrata dal Vescovo ausiliare Mons. Paolo Martinelli, anch'egli francescano Cappuccino. I doni saranno lasciati davanti al Presepe vivente ai piedi dell'altare. Il globo di 'Pane in Piazza' sarà dunque benedetto due volte, perché il 5 celebrerà a Sant'Eustorgio anche il nostro arcivescovo Mons. Mario Delpini". Cesare Marinoni, erede della storica famiglia di panificatori meneghini e organizzatore di 'Pane in Piazza', ha ideato il Globo di pane per l'esposizione artistica "WePlanet -100 globi per un futuro sostenibile" che si terrà nel 2021, e sarà messo all'asta per raccogliere fondi destinati ai progetti dei Cappuccini Missionari di Milano. Il Globo fatto dei pani tipici di tutte le Regioni italiane che partecipano a 'Pane in piazza', ha un diametro di 1,70 mt ed è frutto della preziosa collaborazione delle panificatrici Laura Gioacchini e Milena Pizzochero. Spiega Marinoni: “Il pane è l'alimento simbolo di fraternità e viene prodotto con tanto sacrificio, rappresenta dunque i valori dell'amore e del dono, importanti per tutta l'umanità". Commenta Fra Marino Pacchioni, Direttore del Centro Missionario di piazzale Cimitero Maggiore 5: "Il globo di 'Pane in piazza' porterà gli auguri dei nostri missionari alla città per un nuovo anno nel nome del Signore Gesù, del Suo comandamento "Amatevi l'un l'altro come io ho amato voi". Questa è anche la speranza più autentica e salvifica". "Augurandoci - conclude Marinoni - che a Maggio 'Pane in piazza' possa tornare davanti al Duomo più grande e generoso che mai". 'Pane in piazza', evento nato molti anni fa per iniziativa del padre di Cesare Marinoni, Antonio, ormai 'mitico' presidente dei panificatori, che ha rappresentato anche a livello internazionale, nella recente edizione dei Cappuccini Missionari di Milano ha lo scopo di raccogliere offerte per la costruzione di un panificio industriale in Etiopia, a Dire Dawa, nella diocesi di Harar, dove manca il lavoro e c'è povertà. Grazie alle donazioni, è già stato attivato un piccolo forno che permette di distribuire pane in diverse istituzioni locali dedicate a orfani e indigenti e dove si tengono corsi di arte bianca per preparare futuri artigiani. Per sponsorizzare 'Pane in Piazza': marinoni@marinoni.com Per donare: https://www.missioni.org/come-aiutarci/ specificando la causale Panificio Harar.

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